EBS English Business Services: dal progetto di studio all’ammissione in un ateneo internazionale

Studiare all’estero significa affrontare un percorso che va ben oltre la scelta dell’università: Laura Wray, fondatrice di EBS English Business Services, spiega il valore dell’esperienza internazionale e come prepararsi a TOEFL, IELTS, GMAT, GRE e alle procedure di application.

Laura Wray

Decidere di frequentare un’università o un master fuori dall’Italia non significa necessariamente considerare inadeguata la formazione ricevuta nel nostro Paese. Molti degli studenti che si rivolgono a EBS English Business Services per proseguire il proprio percorso all’estero provengono infatti da alcuni dei migliori atenei italiani e cercano soprattutto un’esperienza capace di ampliare ciò che hanno già acquisito, sia sul piano personale sia su quello professionale.

«Tantissimi ragazzi che vengono da noi per prepararsi a un master all’estero arrivano dalla Bocconi, un’eccellenza che dà già importanti opportunità professionali», osserva Laura Wray, fondatrice di EBS English Business Services, realtà milanese che da quasi vent’anni prepara studenti ai principali esami internazionali e li supporta nei percorsi di ammissione. «Scegliere di trascorrere uno o due anni fuori significa fare anche un’esperienza di vita, migliorare realmente la lingua, entrare in contatto con realtà differenti e cominciare a muoversi in una dimensione internazionale».

 

Studiare fuori significa anche costruire nuove prospettive

Un percorso internazionale, dunque, non si esaurisce nella qualità degli insegnamenti o nel prestigio dell’ateneo. Vivere lontano dalla famiglia porta un giovane a confrontarsi ogni giorno con un’altra lingua e un’altra cultura, a sviluppare maggiore autonomia e a condividere studio ed esperienze con persone provenienti da Paesi differenti.

Un altro elemento assume particolare importanza soprattutto nei master e negli MBA: la costruzione di una rete di relazioni. «Quando si sceglie un’università internazionale ci si ritrova in classe con persone che arrivano da tutto il mondo», sottolinea Laura Wray. «Si creano rapporti che possono trasformarsi nel tempo anche in contatti professionali importanti. Si dice quasi per scherzo che un MBA sia un lungo periodo di networking, ma in questa battuta c’è una parte di verità».

A considerare con maggiore interesse questa possibilità sono quindi soprattutto giovani che immaginano il proprio futuro professionale in una dimensione internazionale: laureati in economia, ma anche medici, biologi, ricercatori, scienziati e professionisti provenienti da alcuni ambiti specialistici dell’ingegneria.

 

Cominciare l’università o scegliere un master: esigenze differenti

Occorre però distinguere chi vuole intraprendere l’intero percorso universitario all’estero da chi, dopo la laurea, punta a un master o a una specializzazione. Nel primo caso, un ragazzo che sta terminando il liceo deve orientarsi tra sistemi molto diversi, comprenderne modalità di accesso, durata e organizzazione e valutare quale soluzione sia maggiormente coerente con i propri interessi.

È una fase nella quale EBS può offrire un supporto anche confrontando un’idea già maturata con l’esperienza acquisita in questi percorsi, confermandone la validità o indicando ulteriori possibilità da prendere in considerazione. Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Svizzera e Germania, infatti, non sono soltanto destinazioni differenti, ma sistemi universitari caratterizzati da procedure e criteri di ammissione diversi.

Per chi arriva al master il quadro cambia. «Chi ha già completato il primo ciclo universitario normalmente ha le idee chiare su ciò che vuole fare», spiega Laura Wray. «Se cerca un master in Finance oppure vuole specializzarsi in un determinato ambito scientifico, ha già iniziato a documentarsi e spesso ha individuato anche le università che gli interessano». In questa fase il punto diventa quindi capire come accedere ai programmi scelti e quali requisiti siano necessari, un percorso nel quale EBS può affiancare lo studente dalla preparazione dei test alla gestione dell’application e degli altri passaggi richiesti per presentare la candidatura.

 

TOEFL, IELTS, GMAT e GRE: perché serve una preparazione specifica

In base all’università e al programma possono essere richieste certificazioni linguistiche come TOEFL e IELTS oppure test di ammissione quali GMAT e GRE. È proprio affrontando queste prove che anche studenti con un ottimo percorso scolastico o universitario possono rendersi conto che una buona conoscenza dell’inglese o una solida preparazione nella materia non sono necessariamente sufficienti.

TOEFL e IELTS, ad esempio, non si concludono semplicemente con una promozione o una bocciatura, ma assegnano un punteggio e ogni ateneo stabilisce il livello necessario per l’ammissione. La preparazione deve quindi partire dal risultato da raggiungere e dalle caratteristiche specifiche della prova, non soltanto dall’obiettivo generico di migliorare il proprio inglese.

Comprensione di testi e contenuti accademici, listening, produzione scritta e orale devono essere affrontati rispettando tempi e modalità molto precisi. Il percorso proposto da EBS parte per questo dal livello iniziale dello studente e dal punteggio richiesto, concentrando esercitazioni e simulazioni sulle aree che necessitano di maggiore preparazione.

GMAT e GRE richiedono invece competenze differenti. «Sono esami in inglese, ma non sono esami di inglese», precisa Wray. Alla comprensione linguistica si affiancano logica, matematica applicativa, analisi critica e problem solving, secondo schemi che possono risultare poco familiari a uno studente italiano.

Anche chi possiede un inglese eccellente o solide competenze matematiche può quindi incontrare difficoltà. Su questi aspetti si concentra la preparazione di EBS, aiutando lo studente a comprendere la logica dei quesiti, affinare il metodo e affrontare la prova attraverso esercitazioni, simulazioni e strategie mirate per la gestione del tempo.

 

L’application e il peso del profilo personale

Ottenere il punteggio richiesto nei test rappresenta soltanto una parte del percorso. Nei sistemi universitari anglosassoni anche l’application può essere articolata e la valutazione del candidato non dipende esclusivamente dai risultati scolastici o universitari: lettere motivazionali ed essay possono avere un peso significativo.

Ciascun ateneo stabilisce autonomamente quali elementi richiedere e le domande possono riguardare esperienze personali, successi raggiunti, difficoltà affrontate oppure obiettivi professionali. Alcune business school chiedono diversi testi, pensati proprio per far emergere aspetti differenti della persona che presenta la candidatura.

«Le università non cercano soltanto persone con ottimi risultati», spiega Wray. «Vogliono costruire classi eterogenee e capire chi hanno davanti, quali esperienze ha vissuto e cosa può portare all’interno del gruppo».

Anche in questa fase EBS English Business Services affianca gli studenti con un lavoro che non consiste nella semplice revisione linguistica: attraverso colloqui e raccolta di informazioni aiuta a far emergere esperienze, motivazioni e caratteristiche realmente significative, con l’obiettivo di costruire un’application efficace ma al tempo stesso autentica e coerente con il profilo del candidato.

Studiare all’estero richiede quindi di affrontare più passaggi: individuare un percorso coerente con i propri obiettivi, conseguire i punteggi richiesti e presentare una candidatura adeguata. È lungo questo percorso che EBS English Business Services sviluppa la propria attività, dalla preparazione specialistica a TOEFL, IELTS, GMAT e GRE fino al supporto nelle procedure di ammissione, nelle lettere motivazionali e negli essay.

 

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