Massaggio ayurvedico, per Alina Isanberdina il benessere comincia dall’ascolto di sé

Alla Casa Olistica di Alina, nelle Langhe, il trattamento viene costruito sulle caratteristiche e sulle esigenze della singola persona. Un approccio che considera il massaggio non soltanto come momento di relax, ma come possibile punto di partenza per recuperare attenzione verso se stessi e un equilibrio più personale.

Non sempre è necessario trovarsi di fronte a un problema preciso per avvertire il bisogno di fermarsi. Può accadere semplicemente che il ritmo delle giornate lasci sempre meno spazio alle proprie esigenze, fino a rendere difficile accorgersi delle tensioni e dei segnali che arrivano dal corpo. È proprio in questi momenti che, secondo Alina Isanberdina, operatrice olistica e fondatrice de La Casa Olistica di Alina nelle Langhe, dedicarsi consapevolmente al proprio benessere può assumere un significato diverso dal semplice concedersi una pausa.

«La persona a cui penso è qualcuno che sente il bisogno di ritrovare se stesso», spiega Isanberdina. Non necessariamente attraverso un percorso spirituale, ma imparando a riconoscere meglio ciò che prova, ciò di cui sente la necessità e quanto, nella quotidianità, tende invece a mettere in secondo piano. «Arriva un momento in cui una persona sente il bisogno di dire: devo stare bene, devo trovare spazio per me, dedicarmi tempo e volermi bene».

Un approccio costruito sulle esigenze individuali

In questa visione trova spazio il massaggio ayurvedico, pratica appartenente alla tradizione indiana dell’Ayurveda, che considera la persona attraverso un approccio complessivo nel quale benessere e stile di vita sono strettamente collegati. Proprio per questo, secondo Isanberdina, il trattamento non può essere uguale per tutti.

«Ogni persona è unica e ha bisogno di un approccio unico», sottolinea. Il lavoro parte dall’ascolto e dalla considerazione delle caratteristiche individuali secondo i principi della tradizione ayurvedica e dei tre dosha, Vata, Pitta e Kapha. Su questa base vengono individuati oli, manualità e modalità del trattamento maggiormente adatti alla persona e al momento che sta vivendo.

La personalizzazione diventa quindi uno degli elementi distintivi dell’approccio: non applicare una tecnica predefinita in maniera indistinta, ma costruire il trattamento a partire dalle esigenze che emergono nel confronto e nell’ascolto.

La continuità oltre il singolo incontro

Per Isanberdina anche la continuità può avere un ruolo importante. Quando la persona desidera dedicare maggiore attenzione al proprio benessere, possono essere proposti percorsi di cinque o dieci incontri, generalmente a cadenza settimanale, ma sempre adattabili alle esigenze individuali perché, come precisa, «tutto deve essere su misura».

Al massaggio possono inoltre affiancarsi specifiche pratiche appartenenti alla tradizione ayurvedica e indicazioni generali sul benessere e sullo stile di vita, mantenendo sempre distinta l’attività dell’operatrice olistica da quella sanitaria. L’obiettivo non è infatti sostituire cure o valutazioni mediche, ma offrire alla persona uno spazio nel quale rallentare e tornare a rivolgere attenzione al proprio equilibrio fisico ed emotivo.

È anche per questo che, nella sua visione, il massaggio non coincide necessariamente con la risposta occasionale a una tensione fisica o con un’ora destinata esclusivamente al relax. Si può certamente iniziare da questa esigenza e, nel tempo, scoprire il desiderio di trasformare quell’appuntamento in un momento più continuativo dedicato a se stessi.

Ritrovare attenzione verso se stessi

«Non serve necessariamente essere alla ricerca della spiritualità», precisa Isanberdina. «Parlo della ricerca di se stessi attraverso il benessere emotivo e fisico: a volte basta iniziare a prestare un po’ più di attenzione e di ascolto».

In questa prospettiva il massaggio ayurvedico rappresenta una delle possibili strade attraverso cui iniziare un percorso più ampio. Nella filosofia de La Casa Olistica di Alina può affiancarsi infatti a yoga, respirazione e meditazione: strumenti differenti, ma accomunati dall’intento di interrompere almeno per qualche momento gli automatismi della quotidianità e recuperare una maggiore percezione delle proprie esigenze.

Prima ancora del singolo trattamento, è questo il significato che Isanberdina attribuisce al proprio lavoro: non proporre un’idea di benessere valida indistintamente per tutti, ma accompagnare ciascuno nella ricerca del proprio equilibrio, partendo da un ascolto più attento di sé e da una maggiore consapevolezza di ciò di cui sente realmente bisogno.

 

https://www.lacasaolisticadialina.com/

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