Scegliere il materasso partendo dalle proprie esigenze: il metodo di Casa del Materasso, Parma

Come si capisce se un materasso è davvero adatto a chi ci dormirà sopra? Non dal prezzo né da una categoria di prodotto, ma da una lettura attenta del fisico, delle abitudini e di eventuali fragilità di chi lo userà. Casa del Materasso, a Parma, lavora su questo principio dal 1987.

Il materasso è uno degli acquisti più importanti tra quelli che si fanno per la casa, e uno dei pochi che si rinnova una volta ogni dieci o dodici anni. Eppure capita spesso che a guidare la decisione sia il prezzo, non il fisico di chi dovrà dormirci sopra. Ribaltare quell’ordine è il primo passo per arrivare a un riposo davvero buono.

Daniela Arduini parte da una constatazione che, dice, le capita di fare quasi ogni settimana. «Lo stesso prodotto può essere “rigido” per una persona e “morbido” per un’altra», osserva. «Non perché cambi il materasso, ma perché ognuno porta dentro di sé un metro di paragone, il proprio letto di casa, che io non vedo finché non glielo lascio provare. Sulla carta, ortopedico, anatomico, memory, sono parole che da sole non bastano.»

Un materasso si adatta, non si subisce

La scelta inizia dal fisico di chi ci dormirà, non dalla categoria di prodotto. Peso, corporatura, postura, la posizione assunta nel sonno, una circolazione lenta o una schiena delicata possono indirizzare verso materassi molto diversi anche tra persone che, viste dall’esterno, si somigliano. Le etichette aiutano poco: il valore di un materasso si misura nella risposta reale che dà a quel corpo specifico.

Lo conferma anche un dettaglio apparentemente marginale, come quello della temperatura. «Pensiamo solo al coprimaterasso: per alcuni serve un tessuto che trattiene il calore, per altri uno che lo dissipi e mantenga il letto fresco anche d’estate», spiega Nicoletta Arduini. «Anche un’attenzione di questo tipo, moltiplicata per le ore di sonno notte dopo notte, fa una differenza concreta tra svegliarsi riposati e svegliarsi peggio di prima.»

Il prezzo, una variabile e non un criterio

Lo sconto può accompagnare un buon acquisto, non determinarlo. Quando entra in scena come ragione principale, il rischio è di portarsi a casa un prodotto che con il proprio fisico non ha alcuna relazione, solo perché costava poco. Da chi sta dietro al banco di vendita la constatazione è quotidiana.

«Il materasso è uno dei pochi prodotti che non si compra d’impulso, semplicemente perché non lo si può accantonare in cantina aspettando di averne bisogno», sottolinea Daniela Arduini. «Lo si cerca proprio quando serve, e in quel momento orientarsi sullo sconto significa quasi sempre portarsi a casa qualcosa di sbagliato.»

Esiste un’unica situazione in cui la regola si capovolge, e Nicoletta Arduini la indica subito. «Per il materasso della stanza degli ospiti, o per quello della seconda casa che si usa qualche fine settimana l’anno, spendere poco ha senso», precisa. «Su quel letto nessuno passerà davvero ore. Sul letto principale, invece, conviene fare un ragionamento opposto.»

Dietro un buon riposo c’è anche un materasso giusto

Vista la quantità di ore che il corpo passa appoggiato al materasso, e considerata la durata media di un buon prodotto, scegliere bene non è un dettaglio estetico. È una variabile che incide sulla schiena, sul collo, sul modo in cui ci si sveglia, e che entra a pieno titolo nel più ampio capitolo della salute quotidiana.

«Un materasso fatto per noi è in fondo uno strumento di salute», aggiunge Daniela Arduini. «Lo si userà per circa un terzo di ogni giornata, ogni notte, per dieci o quindici anni: chiedersi se è davvero adatto al proprio fisico è la cosa più ragionevole che si possa fare prima di acquistarlo. Tutto il resto, dal mal di schiena al modo di alzarsi la mattina, ne dipende anche.»

 www.casadelmaterassoparma.it

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