Artesano Parrucchieri Milano: una sede in posizione strategica al servizio dell’intera città

Erika, Chiara e Stefania, professioniste del salone Artesano Parrucchieri di Corso Indipendenza a Milano, spiegano come la buona accessibilità della sede abbia negli anni allargato il pubblico del salone, trasformando la varietà delle richieste in un'occasione continua di aggiornamento del team.

A Milano, dove i quartieri hanno identità marcate e ritmi molto diversi tra loro, la posizione di un salone non è mai una questione soltanto pratica. È un elemento che condiziona chi si presenta in poltrona, e di riflesso il modo in cui il team si forma nel corso del tempo.

Su questa relazione si è costruita nel tempo l’identità di Artesano Parrucchieri, salone guidato da Massimo Duo’ con sede in Corso Indipendenza. A raccontarne il legame con la città sono tre delle professioniste del gruppo: Erika, Chiara e Stefania.

Un pubblico che arriva da ogni parte di Milano

«Il salone si trova tra Porta Venezia e Piazza Cinque Giornate, e questa parte di Milano è ben collegata a tutto il sistema dei mezzi pubblici. Non ci sono ostacoli per chi vuole raggiungerci, e infatti la clientela non arriva solo dal quartiere: molte persone vengono da altre zone della città, alcune anche dall’hinterland», racconta Erika. «Con il tempo si è consolidato un pubblico molto eterogeneo, e questo ha comportato per noi il confronto costante con richieste e stili distanti tra loro.»

L’incontro quotidiano con richieste diverse ha effetti concreti sul lavoro delle professioniste del salone. Ogni consulenza pretende ascolto attento, competenza tecnica e capacità di trovare soluzioni ritagliate sulla singola persona, e questa esigenza continua di adattamento è diventata negli anni un elemento distintivo del metodo di lavoro.

Uno sguardo aperto su ciò che cambia nel mestiere

Alla varietà del pubblico si affianca una filosofia di lavoro che il team considera altrettanto centrale: la scelta di non rinchiudersi tra le mura del salone. È un atteggiamento che ha effetti diretti sulle scelte quotidiane e sul modo in cui vengono lette le richieste in arrivo.

«Lo sguardo verso l’esterno è parte integrante del nostro modo di intendere il mestiere. Se rimaniamo chiuse dentro il salone finiamo per perdere il senso di come si sta muovendo il settore. Cerchiamo di capire dove stanno andando le clienti con le loro richieste, quali tecniche si stanno affermando, cosa stanno facendo le altre realtà del nostro mondo, e portiamo con noi in salone tutto quello che consideriamo utile», spiega Chiara.

Un simile atteggiamento comporta un investimento non trascurabile di tempo e di confronto interno, ma è la scelta che permette al team di arrivare preparato davanti a ogni nuova richiesta e di non farsi trovare mai in ritardo rispetto ai cambiamenti del mestiere.

I corsi come momento strutturato dell’aggiornamento

L’apertura verso il resto del settore trova la sua traduzione più concreta in un’attività che occupa una parte significativa dell’anno lavorativo: la formazione. Ogni percorso individuale viene poi restituito al gruppo come patrimonio comune.

«I corsi rappresentano l’appuntamento più strutturato con l’aggiornamento professionale. Durante l’anno vi impegniamo tempo, sia per le tecniche di taglio e di colore, sia per la parte tricologica, e ciascuna di noi si fa poi carico di riportare al gruppo quello che ha appreso», racconta Stefania. «Non è un lavoro che dà risultati visibili sulla singola cliente il giorno stesso: è un percorso più lento, ma cambia nel tempo il modo in cui affrontiamo qualsiasi lavorazione.»

La parte tricologica, in particolare, riveste un peso specifico all’interno di questo percorso di formazione. Studiare la cute e la struttura del capello permette al team di leggere con più precisione quello che si ha davanti, e di calibrare di conseguenza ogni scelta tecnica sulle caratteristiche reali della persona seduta in poltrona.

«Un salone che vuole restare rilevante deve tenere insieme due cose: la capacità di accogliere richieste sempre più varie e la disponibilità a non smettere di formarsi. Il confronto quotidiano con clienti che arrivano da contesti diversi, unito alla formazione che portiamo avanti nel corso dell’anno, è ciò che ha dato forma nel tempo al nostro modo di lavorare», conclude Erika.

 

https://www.artesanoparrucchierimilano.it/

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