Peppino di Capri è morto all’età di 86 anni dopo una lunga malattia. Il cantante e pianista, nato sull’isola di Capri e diventato una delle figure più rappresentative della musica italiana, si è spento nella sua abitazione di villa Castiglione, nella sua terra d’origine. Avrebbe compiuto 87 anni il prossimo 27 luglio.
La notizia della scomparsa è stata diffusa dal quotidiano partenopeo Il Mattino. L’artista lascia tre figli: Nico, nato dal primo matrimonio, ed Edoardo e Daria, avuti dalla moglie Giuliana Gagliardi.
Con Peppino di Capri scompare un protagonista assoluto della scena musicale nazionale e internazionale. Pianista raffinato, interprete elegante e innovatore, ha attraversato quasi otto decenni di musica trasformandosi da giovane talento dell’isola in simbolo della canzone italiana nel mondo.
Dalla Capri della guerra al successo internazionale
Nato Giuseppe Faiella il 27 luglio 1939 a Capri, Peppino crebbe in una famiglia profondamente legata alla musica. Il nonno faceva parte della banda dell’isola, mentre il padre Bernardo gestiva un negozio di dischi e strumenti musicali.
Il suo rapporto con la musica iniziò prestissimo: ancora bambino si esibiva davanti ai soldati alleati presenti a Capri durante la Seconda guerra mondiale. A sei anni iniziò lo studio del pianoforte a Napoli, ma la sua strada sarebbe stata segnata soprattutto dalla passione per i nuovi ritmi provenienti dagli Stati Uniti.
Nel 1953, insieme al batterista Ettore Falconieri, formò il Duo Caprese, iniziando a esibirsi nei locali di Capri e Ischia. Poco dopo arrivò la svolta verso il rock and roll, genere che il giovane artista contribuì a diffondere in Italia.
Nel 1956 partecipò alla trasmissione televisiva Primo applauso, condotta da Enzo Tortora, ottenendo la vittoria con le interpretazioni di Cry e Tu vuo’ fa’ l’americano. Da quell’esperienza nacquero i primi riconoscimenti e, due anni più tardi, la formazione dei Capri Boys, poi diventata Peppino di Capri e i suoi Rockers.
Il successo di “Nun è peccato” e le canzoni senza tempo
Il vero salto verso la popolarità arrivò nel 1958 con il contratto discografico con la Carisch. Il brano “Nun è peccato” divenne il primo grande successo nazionale, seguito dalla reinterpretazione di “Voce ’e notte”, che riportò ai vertici delle classifiche un classico della tradizione napoletana.
Gli anni Sessanta consacrarono definitivamente Peppino di Capri. Il cantante portò nelle piazze italiane il rock, il twist e una nuova interpretazione della canzone partenopea, conquistando un pubblico sempre più ampio.
Nel 1961 arrivò il matrimonio con la modella Roberta Stoppa, mentre le sue esibizioni raggiunsero anche prestigiosi palcoscenici internazionali, tra cui la Carnegie Hall di New York. Le celebri giacche di lamé divennero uno dei suoi elementi distintivi.
Nel 1961-1962 fu tra i protagonisti della diffusione del twist in Italia grazie a “Let’s Twist Again”, che ottenne un enorme successo commerciale. Seguirono altri brani di grande popolarità, tournée all’estero e una presenza costante nelle classifiche musicali.
Tra i suoi successi più amati restano “Roberta”, “Luna caprese”, “Un grande amore e niente più” e soprattutto “Champagne”, diventata una delle canzoni italiane più conosciute nel mondo.
Sanremo, Eurovision e una carriera lunga oltre mezzo secolo
Peppino di Capri ha partecipato numerose volte al Festival di Sanremo, conquistando la vittoria in tre occasioni. Nel 1973 trionfò con “Un grande amore e niente più”, mentre il brano “Champagne” consolidò la sua fama internazionale. Nel 1976 arrivò un nuovo successo sanremese con “Non lo faccio più”.
Nel corso della carriera ha sperimentato diversi generi musicali, collaborato con numerosi artisti e continuato a esibirsi sui palcoscenici italiani e stranieri. Nel 1991 rappresentò l’Italia all’Eurovision Song Contest con “Comm’è ddoce ’o mare”, ottenendo il settimo posto.
Negli anni Duemila ha continuato a pubblicare album e a ricevere importanti riconoscimenti. Nel 2005 fu nominato Commendatore della Repubblica e nel 2023 ricevette il premio alla carriera “Città di Sanremo”.
Nel 2025 Capri gli ha conferito le chiavi della città e Rai 1 ha trasmesso il film biografico “Champagne – Peppino di Capri”, dedicato alla sua storia artistica e personale.
Gli amori e la famiglia
La vita privata di Peppino di Capri è stata segnata da importanti relazioni. Nel 1959 conobbe Roberta Stoppa, che sposò nel 1961. Dalla loro relazione nacque il figlio Nico.
Alla fine degli anni Sessanta iniziò il rapporto con Giuliana Gagliardi, studentessa di biologia, che sarebbe diventata la sua seconda moglie nel 1978. Dalla loro unione nacquero Edoardo e Daria. Giuliana è scomparsa nel 2019, periodo in cui anche le condizioni di salute del cantante iniziarono progressivamente a peggiorare.
Con la morte di Peppino di Capri si chiude un capitolo fondamentale della musica italiana: un artista capace di unire tradizione napoletana, innovazione e romanticismo, lasciando un patrimonio di melodie che continueranno a vivere nelle generazioni future.
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