L’Italia nella morsa del caldo africano
Una nuova fase di caldo intenso sta per interessare l’Italia. È la terza ondata di calore dell’anno e sarà caratterizzata dall’arrivo di un robusto anticiclone africano che porterà temperature molto elevate soprattutto al Centro-Nord e nelle regioni meridionali.
Da mercoledì sono attesi valori fino a 39 gradi nella Val Padana, mentre entro il fine settimana il termometro potrebbe raggiungere i 40 gradi nell’area di Oristano e arrivare a 39 gradi in alcune zone della Puglia e della Toscana.
L’aumento delle temperature arriva mentre l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) avverte sui possibili effetti delle nuove ondate di calore che potrebbero colpire il continente europeo.
L’allarme dell’Oms: “altre settimane letali potrebbero attendere l’Europa”
Il direttore generale dell’Oms Europa, Hans Henri P. Kluge, ha segnalato un nuovo peggioramento delle condizioni climatiche in diverse aree del continente.
Secondo l’organizzazione, una nuova ondata di caldo si sta sviluppando sull’Atlantico e potrebbe determinare temperature estreme in vari Paesi europei. In Portogallo e nel sud della Spagna sono previste punte fino a 43 gradi, mentre anche Francia, Benelux e alcune zone dell’Asia centrale stanno affrontando valori eccezionali.
L’Oms sottolinea in particolare i rischi per le persone più vulnerabili, come anziani, bambini e soggetti con problemi di salute, invitando i governi a rafforzare le misure di prevenzione.
Bollini arancioni in aumento nelle città italiane
L’arrivo dell’afa si riflette anche nei bollettini sulle ondate di calore del ministero della Salute. Il livello di rischio arancione, che indica condizioni potenzialmente pericolose per le persone fragili, passerà da una sola città interessata nella giornata odierna a dieci località nella giornata successiva.
Tra i centri coinvolti figurano Firenze, Ancona, Bologna, Brescia, Milano, Perugia, Pescara, Torino, Venezia e Verona.
La giornata più critica, secondo le previsioni, sarà quella di mercoledì, mentre nei giorni successivi il numero dei bollini arancioni dovrebbe diminuire. Firenze resterà comunque sotto osservazione con un livello rosso, cioè il massimo grado di rischio per l’intera popolazione.
Nel capoluogo toscano sono previste temperature percepite fino a 36-37 gradi, con valori minimi notturni compresi tra 23 e 24 gradi.
Previsioni meteo: caldo prevalente fino al weekend
Nei prossimi giorni il tempo resterà prevalentemente stabile su gran parte della Penisola.
Giovedì 9 luglio il cielo sarà in larga parte sereno, anche se non mancheranno locali annuvolamenti sui rilievi alpini occidentali e lungo la dorsale appenninica, con possibili brevi piogge.
Venerdì 10 luglio continuerà la fase di forte soleggiamento, con qualche fenomeno pomeridiano limitato alle aree montuose.
Sabato 11 luglio è previsto un temporaneo peggioramento al Nord, destinato a coinvolgere successivamente anche alcune zone delle Marche, ma con rapido esaurimento.
Domenica 12 luglio inizierà con condizioni stabili quasi ovunque, mentre nel pomeriggio potrebbero svilupparsi rovesci sparsi sul Triveneto.
Spagna e Marocco alle prese con temperature estreme
L’ondata di caldo non riguarda soltanto l’Italia. La Spagna sta affrontando una nuova fase di forte emergenza climatica, con temperature che hanno raggiunto 44 gradi in alcune aree dell’Aragona, della Catalogna e della Comunità Valenciana.
Secondo l’agenzia meteorologica statale spagnola, valori superiori ai 42 gradi sono stati registrati anche in diverse città dell’Andalusia, in Estremadura e in Castiglia-La Mancha.
Situazione critica anche in Marocco, dove il vento caldo e secco proveniente dal Sahara, noto come Chergui, sta contribuendo a mantenere temperature eccezionali. Le previsioni indicano possibili punte fino a 48 gradi.
Nuovi incendi in Sardegna
L’aumento delle temperature e la presenza di venti sostenuti hanno favorito una nuova ondata di incendi in Sardegna.
Diversi interventi hanno interessato l’isola, da nord a sud, con operazioni dei vigili del fuoco e del Corpo Forestale supportate anche da elicotteri.
Le situazioni più complesse sono state segnalate nelle zone di Elmas, Carbonia, Fonni, Sorso, Cabras e Lotzorai. In particolare, nella zona di Pratobello, nel territorio del Nuorese, le squadre operative hanno lavorato per contenere le fiamme alimentate dalle condizioni meteorologiche difficili.
Allarme Onu per il riscaldamento degli oceani
L’emergenza caldo riguarda anche gli oceani. L’Organizzazione meteorologica mondiale ha evidenziato i rischi crescenti per il Pacifico sud-occidentale, colpito da aumento delle temperature marine, ondate di calore oceaniche e innalzamento del livello del mare.
Secondo il rapporto dell’agenzia delle Nazioni Unite, la regione ha vissuto uno degli anni più caldi mai registrati, con conseguenze economiche, ambientali e sociali.
Tra il 1999 e il 2025 il livello del mare nell’area sarebbe aumentato mediamente di 3,7 millimetri all’anno, mentre i ghiacciai tropicali della Papua indonesiana risultano ormai fortemente ridotti.
Caldo record anche nel Regno Unito
La nuova ondata di calore ha raggiunto anche il Regno Unito, dove le temperature sono tornate oltre i 30 gradi in diverse aree dell’Inghilterra.
L’agenzia sanitaria britannica ha emesso un’allerta per possibili rischi alla salute, soprattutto per anziani e persone con condizioni mediche vulnerabili.
Le temperature massime previste potrebbero raggiungere i 34 gradi, con una durata dell’ondata superiore rispetto ai precedenti episodi di caldo estremo.
Mediterraneo ai massimi storici
A rendere ancora più preoccupante il quadro climatico è anche la situazione del Mediterraneo.
Secondo i dati dell’agenzia meteorologica spagnola, alla fine di giugno il mare avrebbe raggiunto valori eccezionali per il periodo, con temperature fino a 2,6 gradi sopra la media.
Il Mediterraneo avrebbe superato persino i livelli normalmente registrati nel periodo più caldo dell’anno, solitamente collocato nella seconda metà di agosto.
L’aumento delle temperature marine, insieme alle ondate di calore sempre più frequenti, conferma una tendenza climatica che sta interessando l’intera area europea e mediterranea.
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