Il mese di luglio si apre all’insegna di forti disagi per la mobilità in Italia, con una serie di scioperi che interesseranno il settore aereo, ferroviario e del trasporto pubblico locale. La giornata più critica sarà domenica 5 luglio, quando si concentrerà il maggior numero di agitazioni, in particolare nel comparto aeroportuale, con possibili ripercussioni significative per i viaggiatori.
Il picco delle proteste il 5 luglio
Nella data indicata, il sistema aeroportuale sarà sotto pressione per una serie di scioperi che coinvolgeranno diverse categorie di lavoratori. Tra questi figurano il personale di ENAV presso l’aeroporto di Milano Malpensa Airport, il personale navigante della compagnia easyJet e gli addetti del comparto aereo e aeroportuale aderenti e non ad associazioni di categoria.
A questi si aggiungono ulteriori stop: il personale di sicurezza di Roma Fiumicino Airport e quello di handling e servizi a terra in diversi scali italiani, oltre a proteste che coinvolgeranno anche il trasporto pubblico locale in alcune città , tra cui Firenze.
Una settimana ad alta tensione per i viaggi
I disagi non si limiteranno al solo 5 luglio. Già nei giorni successivi sono previste ulteriori mobilitazioni che coinvolgeranno più settori della mobilità .
Il 6 e 7 luglio si registreranno scioperi nel trasporto pubblico locale e nel settore ferroviario, con coinvolgimento di aziende come Mercitalia Shunting & Terminal e operatori regionali. Particolarmente significativa anche la protesta del personale ferroviario di RFI nella zona di Palermo.
Trasporto ferroviario e TPL: calendario fitto fino a metà mese
Il calendario delle agitazioni prosegue anche oltre la prima settimana di luglio. Sono previsti scioperi del personale di Italo e di diverse imprese ferroviarie, con possibili ripercussioni sulla circolazione dei treni a lunga percorrenza e regionali.
Nel trasporto pubblico locale, invece, sono interessate aziende come Autolinee Toscane e AMAT Palermo, con stop programmati in diverse città italiane, tra cui Palermo.
Scioperi distribuiti per tutto il mese
Il mese si presenta particolarmente complesso anche nella seconda metà di luglio, con ulteriori agitazioni previste il 15, il 20 e il 21 luglio, che coinvolgeranno servizi di bordo, logistica ferroviaria e attività aeroportuali in scali strategici come Milano Malpensa Airport.
Settore sotto pressione tra rivendicazioni e disagi
Il susseguirsi delle proteste mette sotto pressione l’intero sistema dei trasporti nazionale, già impegnato nella gestione dell’aumento della domanda estiva. Le sigle sindacali rivendicano condizioni di lavoro e contratti, mentre per i viaggiatori si prospetta un mese caratterizzato da ritardi, cancellazioni e possibili disservizi diffusi.
Seguici su
Aggiungi italiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.