Un pranzo informale ma dal forte valore politico ha segnato oggi un nuovo passaggio nella costruzione del fronte progressista in vista delle prossime elezioni. A Roma, presso la trattoria Costanza Hosteria, nei pressi di Campo de’ Fiori, i leader di opposizione hanno condiviso un incontro documentato da un selfie pubblicato sui social.
Alla tavola erano presenti Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. Un’immagine che sancisce pubblicamente l’avvio di una nuova fase di coordinamento politico tra Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra.
Dal gruppo è arrivato anche un messaggio rilanciato sui social. In particolare Fratoianni ha scritto:
“Al lavoro. Per cambiare l’Italia. Segnatevi queste date: 8 e 15 luglio. Ci vediamo presto!”
Le due date annunciate dovrebbero segnare appuntamenti pubblici del cosiddetto campo progressista, uno al Nord e uno al Sud, con l’obiettivo di presentare proposte programmatiche e rafforzare il percorso comune già avviato.
Secondo quanto riferito da Conte ai cronisti, il confronto tra i leader non è episodico ma parte di un lavoro strutturato. Il leader M5S ha spiegato:
“Ci sono dei confronti che si sono susseguiti con una certa costanza. Ora lo abbiamo reso noto perché è arrivato il momento di rimboccarci le maniche. Ora tocca a noi”
L’incontro romano, inoltre, sarebbe solo uno dei vari momenti di coordinamento politico già avvenuti nelle ultime settimane, con l’obiettivo di consolidare una piattaforma comune.
Non sono mancati riferimenti ironici da parte di esponenti del centro politico. Il leader di Azione, Carlo Calenda, ha commentato sui social con una battuta:
“Ma Renzi era sotto il tavolo?”
Il riferimento riguarda l’assenza dal pranzo di altri attori centristi, tra cui Matteo Renzi, la cui eventuale collocazione futura resta uno dei temi aperti nel dibattito politico.
Conte, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha chiarito la linea del movimento:
“Ci siamo noi, perché abbiamo lavorato costantemente, con un certo affiatamento…”
Sul possibile scenario politico e sulla tenuta del governo, il leader M5S ha aggiunto:
“non dipende da noi, perché i numeri ce li ha maggioranza. Se dovessimo fare una riflessione politica, mi pare abbastanza chiaro che ormai, dopo il referendum e con Vannacci, stanno implodendo. Ma noi dobbiamo fare un percorso nostro, che stavamo già facendo. Nel momento in cui si definiscono delle date, dobbiamo essere pronti per rappresentare un progetto politico. Non c’è da parte nostra un’accelerazione, ma stiamo lavorando…”
In un’intervista con il giornalista Andrea Scanzi, Conte ha ulteriormente precisato la propria posizione sulle alleanze future:
“Do per scontato che ci sia Renzi in coalizione? No. Il mio compito, da leader politico, non è dare valutazioni sui singoli, ma guidare processi politici e l’obiettivo maggiore è cambiare l’Italia. Sicuramente c’è un problema di affidabilità, non dobbiamo creare un’accozzaglia, un caravanserraglio, che è nella tradizione del centrosinistra dividersi” a differenza che a destra. “Io lavorerò per un progetto solido e coerente, mi sto ponendo il problema dell’affidabilità ma non la posso risolvere dicendo se mi è simpatico o antipatico Tizio, Caio o Sempronio. Bisogna intercettare i processi politici. Noi siamo stati traditi anche da Di Maio, non solo da Renzi…”
Il quadro che emerge è quello di un campo progressista che accelera la propria organizzazione, tra incontri riservati, iniziative pubbliche e una strategia che punta a strutturare un’alternativa politica già in questa legislatura.
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