Il mondo digitale sta vivendo una svolta storica: per la prima volta nella storia di internet, i bot e gli agenti di intelligenza artificiale generano più traffico web degli utenti umani. Secondo i dati più recenti di Cloudflare, società leader nella sicurezza e nell’ottimizzazione dei siti web, il 57,4% delle richieste, clic e pagine visitate proviene da sistemi automatizzati, mentre la quota di traffico umano si ferma al 42,6%.
Matthew Prince, co-fondatore e CEO di Cloudflare, commenta il fenomeno definendolo sorprendentemente rapido: “È successo più velocemente di quanto avessi previsto”, sottolineando come l’evoluzione dei chatbot, in grado di confrontare articoli su migliaia di pagine in pochi istanti, stia ampliando enormemente la capacità di navigazione rispetto a un essere umano, che mediamente visita cinque siti prima di completare un acquisto.
Il fenomeno non riguarda solo le ricerche online. Anche i social media stanno subendo una trasformazione significativa. Da un lato, i bot continuano a essere utilizzati per postare e commentare contenuti, talvolta con finalità di propaganda, come dimostrato dalla celebre Internet Research Agency russa. Dall’altro, stanno emergendo piattaforme create esclusivamente per le intelligenze artificiali, come Moltbook, che nella prima settimana ha registrato 1,6 milioni di agenti autonomi interagenti, sviluppando codici comunicativi propri e dinamiche di gruppo indipendenti dalla partecipazione umana.
Tutto ciò è reso possibile da software open source come OpenClaw, sviluppato dall’imprenditore austriaco Peter Steinberger, che consente alle IA agentiche di operare in autonomia su computer personali, gestendo informazioni private e professionali. Aziende come Nvidia, Microsoft e OpenAI hanno sviluppato versioni proprie di agenti autonomi basati su questa tecnologia, come Scout e Operator, capaci di navigare e compiere azioni online senza intervento umano.
Prince lega questi sviluppi alla cosiddetta “teoria dell’internet morto”, secondo cui il web sarà progressivamente dominato dalle IA, mentre il ruolo umano diventerà sempre più marginale. Tuttavia, sottolinea che i bot non cliccano sugli annunci pubblicitari, un limite rispetto al modello tradizionale di monetizzazione della rete. Una possibile soluzione potrebbe essere quella di delegare anche le transazioni economiche alle IA, che potrebbero diventare protagoniste nell’accesso ai contenuti a pagamento.
Secondo Prince, l’avvento di un internet gestito prevalentemente da agenti autonomi potrebbe segnare l’inizio di una nuova era digitale, con opportunità e sfide senza precedenti per il rapporto tra uomo e rete.
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