Turismo in crescita nel 2026: aumentano arrivi e presenze in Italia

I dati Istat del primo trimestre confermano il buon andamento del settore: decisivo il contributo dei visitatori stranieri e del comparto extra-alberghiero

Il turismo italiano apre il 2026 con numeri in crescita. Nel primo trimestre dell’anno, infatti, gli esercizi ricettivi del Paese hanno registrato un incremento sia degli arrivi che delle presenze rispetto allo stesso periodo del 2025. A fotografare l’andamento positivo del settore è una nota statistica flash diffusa dall’Istat.

Secondo i dati dell’istituto di statistica, gli arrivi turistici sono aumentati del 4,2%, mentre le presenze hanno segnato un rialzo del 7,5%, confermando una domanda in forte espansione soprattutto da parte dei visitatori stranieri.

Stranieri protagonisti della crescita

A trainare il comparto è stato in particolare il turismo internazionale. Le presenze degli stranieri sono infatti cresciute del 12,3% rispetto al primo trimestre dello scorso anno, arrivando a rappresentare oltre la metà del totale delle presenze turistiche, pari al 54,6%.

Nel complesso, tra gennaio e marzo 2026, le strutture ricettive italiane hanno accolto 23 milioni di arrivi e 71,6 milioni di presenze.

Un risultato che conferma il rafforzamento dell’attrattività dell’Italia sui mercati esteri e il ritorno di flussi turistici sempre più consistenti nelle principali destinazioni del Paese.

Alberghi in crescita, accelera l’extra-alberghiero

L’aumento delle presenze interessa sia il comparto alberghiero sia quello extra-alberghiero, anche se con ritmi differenti. Gli hotel registrano infatti una crescita più moderata, con un incremento del 3,9%, mentre il settore extra-alberghiero mostra una dinamica molto più sostenuta, pari al 14,7%.

Nel dettaglio, le strutture alberghiere hanno totalizzato 16 milioni di arrivi e 46,3 milioni di presenze. Il comparto extra-alberghiero, che comprende anche case e appartamenti affittati per brevi periodi a fini turistici, ha invece registrato oltre 6,9 milioni di arrivi e 25,3 milioni di presenze.

Cambiano le abitudini dei viaggiatori

I dati confermano il crescente peso delle formule di ospitalità alternative agli hotel tradizionali. L’espansione degli affitti brevi e delle strutture extra-alberghiere riflette infatti un cambiamento nelle preferenze dei turisti, sempre più orientati verso soluzioni flessibili e personalizzate.

Allo stesso tempo, il trend positivo del primo trimestre lascia intravedere prospettive favorevoli per l’intero 2026, con il turismo che continua a rappresentare uno dei settori strategici dell’economia italiana.

Redazione

Seguici su

Aggiungi italiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Certificato di malattia retroattivo, nuove regole Inps per i lavoratori: cosa cambia

L’Inps aggiorna la disciplina sulla decorrenza del certificato di malattia. La retroattività viene estesa alle...

El Niño verso un nuovo picco: caldo estremo e piogge sull’Italia

Il fenomeno climatico del Pacifico potrebbe influenzare l’autunno e l’inverno europeo con effetti ancora difficili...

Sindrome da rientro dopo le ferie: ansia e stress colpiscono gli italiani

Il ritorno alla routine dopo la pausa estiva diventa difficile per oltre un terzo della...