Sono aperte le domande per il bonus mamme 2026, il contributo economico rivolto alle lavoratrici con figli che rispettano specifici requisiti familiari e reddituali. L’INPS ha comunicato l’attivazione del servizio per richiedere l’agevolazione, accessibile attraverso il portale istituzionale.
Il beneficio prevede un’integrazione al reddito di 60 euro per ogni mese, o frazione di mese, di attività lavorativa svolta nel 2026, fino a un massimo di dodici mensilità .
L’importo complessivo può quindi raggiungere 720 euro, ma la somma effettivamente riconosciuta dipende dal periodo di lavoro e dalla presenza delle condizioni richieste.
La misura non è destinata automaticamente a tutte le madri: per accedervi occorre rispettare limiti relativi al numero e all’età dei figli, oltre a una soglia massima di reddito da lavoro.
Bonus mamme 2026: quanto spetta e come si calcola
Il contributo viene determinato in base ai mesi nei quali la richiedente risulta titolare di un rapporto di lavoro dipendente oppure svolge un’attività autonoma.
Per ogni mese utile sono riconosciuti 60 euro, anche quando il rapporto di lavoro riguarda soltanto una parte del mese.
Il massimo previsto è pari a dodici mensilità , corrispondenti a 720 euro per l’intero anno.
Per comprendere il funzionamento del beneficio, si possono considerare alcuni esempi:
- 12 mesi di attività lavorativa: 720 euro complessivi.
- 9 mesi di attività lavorativa: 540 euro complessivi.
- 6 mesi di attività lavorativa: 360 euro complessivi.
- 3 mesi di attività lavorativa: 180 euro complessivi.
Gli importi sono indicativi e presuppongono che tutti gli altri requisiti siano soddisfatti nei periodi considerati.
Il bonus è quindi collegato alla durata dell’attività lavorativa nel 2026 e non viene necessariamente riconosciuto nella misura massima a ogni beneficiaria.
Chi può richiedere il bonus mamme 2026
L’agevolazione è riservata alle madri lavoratrici con almeno due figli, purché siano rispettate le condizioni anagrafiche previste per il figlio più piccolo.
I requisiti variano in base alla composizione del nucleo familiare.
Per le madri con due figli, il più piccolo deve avere meno di dieci anni.
Per le madri con almeno tre figli, il limite è più elevato: il figlio più piccolo non deve avere ancora compiuto diciotto anni.
È inoltre necessario svolgere un’attività di lavoro dipendente o autonomo e rispettare il limite economico previsto.
Il reddito annuo da lavoro non deve superare 40.000 euro.
Questo significa che il numero dei figli, da solo, non è sufficiente per ottenere il contributo. È indispensabile che siano presenti anche gli altri requisiti richiesti dalla misura.
Bonus mamme e reddito: il limite di 40.000 euro
Un elemento fondamentale per l’accesso all’agevolazione è rappresentato dalla soglia reddituale.
Il beneficio è previsto per le lavoratrici con reddito annuo da lavoro non superiore a 40.000 euro, sia nel caso di occupazione dipendente sia in quello di attività autonoma.
Il limite riguarda quindi il reddito da lavoro della richiedente, secondo le condizioni indicate per la prestazione.
Prima di inviare la domanda è opportuno verificare la propria situazione reddituale, in modo da accertare la presenza dei requisiti previsti.
La verifica è particolarmente importante per chi ha avuto più rapporti di lavoro nel corso dell’anno oppure svolge un’attività autonoma con entrate variabili.
Come presentare la domanda sul sito INPS
La richiesta del bonus mamme 2026 può essere inoltrata online attraverso il portale ufficiale dell’INPS.
Per accedere alla procedura è necessario collegarsi al sito www.inps.it ed effettuare l’autenticazione mediante la propria identità digitale.
Una volta entrate nell’area riservata, le interessate devono raggiungere il servizio denominato Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche, dal quale è possibile compilare e trasmettere la domanda.
Durante la procedura devono essere fornite le informazioni richieste per consentire all’Istituto di verificare il diritto al contributo.
L’INPS avvierà successivamente gli accertamenti necessari per stabilire l’eventuale riconoscimento del beneficio e l’importo spettante.
Domanda bonus mamme 2026 anche tramite Contact Center
Chi non intende utilizzare direttamente il servizio online può ricorrere anche all’assistenza telefonica messa a disposizione dall’Istituto.
La domanda può essere presentata attraverso il Contact Center Multicanale INPS, utilizzando uno dei seguenti recapiti:
- 803 164, numero gratuito da rete fissa.
- 06 164 164, numero raggiungibile da cellulare, con costi variabili in base al proprio operatore telefonico.
Il servizio rappresenta un canale alternativo per accedere alla prestazione e ricevere supporto nella procedura di richiesta.
Scadenza delle domande: 31 dicembre 2026
Il termine ordinario per presentare la domanda è fissato al 31 dicembre 2026.
Le lavoratrici in possesso dei requisiti devono quindi inoltrare la richiesta entro la fine dell’anno per accedere al contributo relativo ai mesi spettanti.
È tuttavia prevista un’eccezione per chi raggiunge le condizioni richieste soltanto nell’ultimo mese dell’anno.
Se il requisito necessario per ottenere il bonus viene maturato nel mese di dicembre 2026, la domanda potrà essere presentata entro il 31 gennaio 2027.
La distinzione è importante soprattutto per le lavoratrici la cui situazione familiare o lavorativa cambia verso la conclusione dell’anno.
Quando arriva il pagamento del bonus mamme 2026
Il contributo non viene necessariamente versato ogni mese, nonostante sia calcolato su base mensile.
L’INPS prevede il pagamento delle somme spettanti in un’unica soluzione nel mese di dicembre 2026, a condizione che l’istruttoria della domanda sia stata completata in tempo utile.
L’importo comprenderà le mensilità riconosciute per il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.
L’ordine di avvio delle verifiche dipende dalla data di presentazione della richiesta.
Di conseguenza, chi inoltra la domanda più tardi potrebbe non ricevere il pagamento entro dicembre, qualora l’Istituto non riesca a concludere gli accertamenti necessari.
Le pratiche non definite in tempo utile saranno liquidate a partire da gennaio 2027, una volta completata positivamente l’istruttoria.
Il rinvio del pagamento, quindi, non comporta di per sé la perdita del beneficio, purché la domanda sia regolare e i requisiti risultino soddisfatti.
Bonus mamme 2026: cosa sapere prima di inviare la richiesta
Per ottenere il contributo è importante verificare con attenzione la propria posizione lavorativa e familiare.
In particolare, occorre controllare il numero dei figli, l’età del più piccolo, il reddito annuo da lavoro e i mesi di attività svolti nel 2026.
Questi elementi determinano sia il diritto all’agevolazione sia l’importo che potrà essere riconosciuto.
La presentazione della domanda non equivale all’approvazione automatica della prestazione: il pagamento resta subordinato alle verifiche effettuate dall’INPS.
Con l’apertura della procedura, le lavoratrici interessate possono ora richiedere un sostegno economico fino a 720 euro, rispettando la scadenza ordinaria del 31 dicembre 2026 o, nei casi espressamente previsti, quella del 31 gennaio 2027.
Per conoscere le condizioni complete della misura e seguire gli aggiornamenti sulle modalità di accesso è consigliabile consultare le comunicazioni ufficiali dell’Istituto.
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