7 ottobre, Mattarella e Meloni: condanna di Hamas e appello per Gaza

A tre anni dagli attacchi terroristici contro Israele, il capo dello Stato e la premier ricordano le vittime e condannano l’antisemitismo. Entrambi richiamano anche le sofferenze dei palestinesi e rilanciano la soluzione dei due Stati.

A tre anni dagli attacchi terroristici di Hamas del 7 ottobre 2023, le massime istituzioni italiane ricordano le vittime, esprimono vicinanza al popolo israeliano e ribadiscono la condanna del terrorismo e dell’antisemitismo. Ma nelle dichiarazioni di Sergio Mattarella e Giorgia Meloni trova spazio anche la situazione dei palestinesi, con un richiamo alle sofferenze della popolazione di Gaza e alle violenze in Cisgiordania.

Due messaggi istituzionali che, pur con formulazioni differenti, convergono sulla necessità di interrompere la spirale di violenza e rilanciare una prospettiva politica fondata sulla soluzione dei due Stati.

Le dichiarazioni arrivano il 7 ottobre 2026, esattamente tre anni dopo l’assalto di Hamas nel sud di Israele che provocò circa 1.200 morti e il rapimento di 251 persone.

Mattarella: il terrorismo non può essere giustificato

Nel suo messaggio il presidente della Repubblica parte dal ricordo delle persone uccise e sequestrate durante l’attacco del 2023.

Mattarella richiama in particolare le vittime civili, i giovani colpiti mentre partecipavano a un evento musicale e le persone assassinate o rapite nelle proprie abitazioni.

Il capo dello Stato ribadisce quindi un principio netto: “Gli atti di terrorismo non potranno mai essere giustificati né archiviati”. La ricorrenza, secondo Mattarella, deve rappresentare un monito permanente contro terrorismo, antisemitismo e odio fondato sull’appartenenza etnica o religiosa.

Il messaggio del Quirinale non si limita però agli eventi del 7 ottobre. Mattarella collega quell’attacco all’apertura di una nuova fase di violenze e instabilità che negli anni successivi ha travolto l’intera regione.

Il richiamo del Quirinale alle sofferenze di Gaza

Il presidente della Repubblica concentra quindi l’attenzione sulle conseguenze del conflitto per la popolazione palestinese.

Alle sofferenze provocate dagli attacchi di Hamas, osserva Mattarella, si sono aggiunte quelle subite da moltitudini di palestinesi. Il giudizio espresso sulle conseguenze dell’offensiva israeliana nella Striscia è particolarmente severo: “Le operazioni militari condotte dalle forze israeliane a Gaza hanno provocato una devastazione umana e materiale di intollerabile gravità”.

Mattarella richiama inoltre la situazione in Cisgiordania, definendo inaccettabile l’erosione dei territori attribuiti all’Autorità Nazionale Palestinese.

La posizione si inserisce in una linea già espressa dal capo dello Stato in precedenti interventi: condanna dell’attacco terroristico di Hamas, tutela della sicurezza di Israele, protezione della popolazione civile palestinese e rispetto del diritto internazionale.

Mattarella rilancia la prospettiva dei due Stati

Per il presidente della Repubblica la priorità è ora fermare la spirale di violenza e ricostruire le condizioni per una convivenza tra israeliani e palestinesi.

La strada indicata rimane quella dei “Due Popoli, Due Stati”, con due comunità capaci di vivere pacificamente una accanto all’altra.

Mattarella assicura che l’Italia continuerà a sostenere gli sforzi diplomatici diretti a questo obiettivo e rinnova la vicinanza della Repubblica al popolo israeliano, alle famiglie delle vittime e a quanti continuano a portare le conseguenze degli attacchi del 7 ottobre.

L’obiettivo indicato dal Quirinale è arrivare a condizioni durature di pace e sicurezza per entrambi i popoli.

Meloni: nessuna causa giustifica il massacro degli innocenti

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni affida a una nota il ricordo del terzo anniversario.

La premier richiama gli uomini, le donne e i bambini uccisi da Hamas, i giovani attaccati durante il festival musicale e le persone sequestrate e condotte nella Striscia di Gaza.

Tre anni dopo, sottolinea Meloni, il tempo trascorso non modifica il giudizio sui crimini commessi.

“Nessuna causa può giustificare il massacro deliberato di innocenti”, afferma la presidente del Consiglio, collegando la memoria delle vittime anche alla necessità di contrastare ogni manifestazione di antisemitismo.

La premier rinnova inoltre la vicinanza del governo italiano ai familiari delle vittime, agli ex ostaggi e all’intero popolo israeliano.

Il messaggio della premier sulla popolazione palestinese

Anche Palazzo Chigi accompagna alla condanna di Hamas un riferimento esplicito alla situazione dei civili palestinesi.

Meloni afferma che la tutela della popolazione civile impone di non ignorare le sofferenze degli abitanti della Striscia di Gaza e richiama contemporaneamente l’aumento delle violenze subite dai palestinesi in Cisgiordania.

Il messaggio è che la spirale delle violenze debba essere interrotta.

La dichiarazione tiene quindi insieme due aspetti che il governo presenta come distinti ma non incompatibili: da una parte la memoria dell’attacco terroristico del 7 ottobre e il diritto degli israeliani alla sicurezza, dall’altra la necessità di garantire ai palestinesi condizioni di vita, libertà e dignità.

Israele sicuro e un futuro per i palestinesi

Sul futuro della regione anche Meloni torna sulla prospettiva dei due Stati.

“L’Italia continuerà a lavorare per una pace che garantisca agli israeliani sicurezza e ai palestinesi un futuro di libertà e dignità”, afferma la presidente del Consiglio.

La soluzione indicata è quella di Israele e Palestina capaci di vivere uno accanto all’altro entro confini riconosciuti, in una prospettiva nella quale il terrorismo non trovi spazio.

È una posizione che coincide sul punto fondamentale con quella espressa dal Quirinale: la soluzione politica del conflitto non può prescindere dalla sicurezza di Israele e dal riconoscimento di una prospettiva statale per i palestinesi.

Tre anni dopo, il 7 ottobre resta una ferita aperta

Il terzo anniversario arriva in un Medio Oriente profondamente trasformato dagli eventi iniziati nell’autunno del 2023. La guerra a Gaza, l’estensione delle tensioni regionali e le conseguenze umanitarie del conflitto hanno modificato lo scenario nel quale viene commemorato l’attacco.

Nel messaggio delle istituzioni italiane, tuttavia, il giudizio sugli eventi originari rimane distinto da quello sulle conseguenze successive: la condanna del terrorismo di Hamas non viene utilizzata per attenuare il richiamo alla protezione dei civili palestinesi, così come le sofferenze di Gaza non modificano la condanna degli attacchi contro la popolazione israeliana.

Mattarella e Meloni utilizzano toni e formulazioni differenti, ma individuano entrambi nella fine della violenza e nella prospettiva dei due popoli e due Stati la strada politica da perseguire.

A tre anni dal 7 ottobre, il messaggio dell’Italia resta così articolato su due esigenze: conservare la memoria delle vittime e contrastare terrorismo e antisemitismo, lavorando contemporaneamente per una soluzione che possa garantire sicurezza agli israeliani e libertà, dignità e una prospettiva politica ai palestinesi.

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