Una parte del centro di Torino è stata interessata da un’importante presenza delle forze dell’ordine in occasione del convegno del generale Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, dedicato al tema dell’insicurezza urbana. L’appuntamento si è svolto presso l’NH Hotel di corso Vittorio Emanuele II ed è stato organizzato dal sindacato Fsp della Polizia di Stato.
L’area intorno alla struttura alberghiera è stata presidiata da polizia e carabinieri con un dispositivo di sicurezza che ha coinvolto anche reparti in tenuta antisommossa. La circolazione nella zona compresa tra i corsi Stati Uniti, Vittorio Emanuele II, Inghilterra e Castelfidardo è stata limitata per consentire lo svolgimento dell’iniziativa e la gestione delle manifestazioni di protesta.
All’esterno dell’hotel si sono radunati circa un centinaio di manifestanti contrari alla presenza del generale. Alcuni partecipanti hanno tentato di superare i blocchi predisposti dalle forze dell’ordine per avvicinarsi alla sede del convegno, ma i tentativi non hanno avuto seguito.
Tra gli striscioni mostrati durante la protesta comparivano messaggi come “Nessun generale per nessuna guerra, Vannacci fuori da Torino” e “Torino è e resta antifascista”.
Il presidio e il corteo dei manifestanti
Prima dell’avvio del corteo, i partecipanti hanno intonato cori, acceso alcuni fumogeni e lanciato uova verso il cordone di sicurezza delle forze dell’ordine.
Dal microfono, alcuni manifestanti hanno spiegato le ragioni della mobilitazione, sostenendo che la protesta fosse legata alla volontà di costruire un’alternativa politica e sociale rispetto alle posizioni rappresentate da Vannacci. Successivamente il gruppo si è mosso in corteo nelle strade vicine all’area del convegno.
La contestazione durante l’incontro
Le tensioni non si sono limitate all’esterno dell’albergo. Anche all’interno della sala dove si svolgeva il convegno si è verificato un momento di contestazione: una persona presente tra il pubblico ha interrotto l’intervento del generale affermando “L’Italia è un Paese laico”.
Dalla platea sono arrivati fischi e altri partecipanti hanno invece risposto con cori di sostegno rivolti al generale, tra cui “grande Generale” e “remigrazione”.
Vannacci ha definito l’interruzione un comportamento antidemocratico e ha criticato il dispositivo di sicurezza predisposto per l’evento. Nel suo intervento ha ringraziato le forze dell’ordine presenti all’esterno, osservando che, a suo giudizio, non sarebbe stato necessario un numero così elevato di agenti in assetto antisommossa per un incontro pubblico dedicato al confronto di opinioni.
Il leader di Futuro Nazionale ha inoltre dichiarato che le contestazioni esterne non avrebbero condizionato la sua partecipazione all’iniziativa, ribadendo la volontà di intervenire in contesti dove ritiene possibile il confronto.
Le autorità hanno monitorato la situazione per tutta la durata dell’evento, mantenendo attivo il dispositivo di sicurezza nell’area circostante l’hotel.
Seguici su
Aggiungi italiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.