Nuove tensioni scuotono la Lega di Matteo Salvini. A Forlì è nato un comitato con l’obiettivo di ottenere la convocazione del congresso federale della Lega Nord e procedere al rinnovo degli organismi dirigenti del movimento. L’iniziativa punta anche al recupero del simbolo storico del partito fondato da Umberto Bossi.
A promuovere il progetto è Gianluca Pini, ex parlamentare della Lega di Forlì, che ha spiegato all’Adnkronos le ragioni della mobilitazione. Secondo Pini, il comitato avrebbe raccolto in pochi giorni diverse adesioni spontanee arrivate attraverso il passaparola tra ex militanti e sostenitori della vecchia struttura del movimento.
L’obiettivo dichiarato è quello di riportare il congresso federale al centro della vita del partito, con un ricambio complessivo delle cariche e una nuova fase organizzativa. I promotori contestano in particolare il mancato svolgimento del congresso e chiedono il rispetto delle regole previste dallo statuto della Lega Nord.
La richiesta di rilancio della Lega Nord storica
Secondo Pini, il progetto non avrebbe come finalità una contrapposizione personale, ma la volontà di ricostruire uno spazio politico legato all’identità originaria del movimento. Il comitato punta infatti a restituire centralità al simbolo della Lega Nord e a rilanciare un’esperienza politica che, secondo i promotori, avrebbe ancora un ruolo da svolgere nel panorama italiano.
La vicenda si inserisce in un contesto già segnato negli anni passati dalla trasformazione della Lega, passata dalla storica impostazione autonomista del Nord alla dimensione nazionale della Lega per Salvini Premier.
Il partito fondato da Bossi, secondo i sostenitori dell’iniziativa, non sarebbe mai scomparso ma sarebbe rimasto in una fase di sospensione anche a causa della vicenda giudiziaria legata alla restituzione dei 49 milioni di euro contestati alla Lega.
La replica del partito: “Sorprende chi torna ora a chiedere il congresso”
La risposta della Lega non si è fatta attendere. Fonti del partito hanno espresso sorpresa per la richiesta di un congresso della Lega Nord e hanno rivendicato il lavoro svolto dall’attuale struttura politica.
Secondo la posizione diffusa dal partito, il Nord avrebbe bisogno soprattutto di risultati concreti e di risposte amministrative, sottolineando il ruolo della Lega nel governo attraverso i propri rappresentanti istituzionali, tra cui ministri, amministratori locali e governatori.
Le stesse fonti hanno evidenziato l’attività organizzativa del movimento, citando gli appuntamenti politici in programma, tra cui una due giorni a Roma dedicata ai temi economici in vista della manovra e la tradizionale manifestazione di Pontida.
Lo scontro interno si concentra quindi su due visioni differenti del futuro della Lega: da una parte chi chiede il ritorno alla struttura originaria del movimento e un nuovo congresso, dall’altra chi difende l’attuale impostazione nazionale costruita negli ultimi anni attorno alla leadership di Salvini.
Il confronto potrebbe ora aprire una nuova fase di discussione all’interno del centrodestra e dello stesso universo leghista, riportando al centro il tema dell’identità politica del Carroccio.
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