Roberto Mancini è il nuovo commissario tecnico dell’Italia. Claudio Ranieri entra invece nell’organigramma federale come direttore tecnico: la decisione arriva dopo il mancato accordo sulla candidatura di Andrea Pirlo e le dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo.
La Nazionale italiana ha una nuova guida. Roberto Mancini torna alla guida degli Azzurri dopo l’esperienza conclusa nel 2023 e viene scelto dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio come commissario tecnico. Al suo fianco ci sarà Claudio Ranieri, chiamato a ricoprire il ruolo di direttore tecnico.
L’annuncio è stato dato martedì 28 luglio dal presidente della Figc Giovanni Malagò al termine della riunione del Consiglio federale. La scelta arriva in un momento delicato per il calcio italiano, dopo il breve percorso di Paolo Maldini nel ruolo di direttore tecnico e il coinvolgimento di Leonardo come consulente.
Malagò: “Mancini era la scelta giusta”
Il presidente federale ha spiegato le ragioni della decisione, sottolineando la necessità di individuare rapidamente una figura in grado di guidare il nuovo progetto azzurro.
“Ho ritenuto che Roberto Mancini fosse la persona” giusta “per il ruolo di ct”, ha dichiarato Malagò dopo il Consiglio federale.
Secondo il presidente della Figc, la presenza di Ranieri rappresenta un elemento fondamentale per garantire una visione condivisa all’interno della struttura tecnica. L’ex allenatore della Roma ha accettato l’incarico di direttore tecnico e affiancherà Mancini nella definizione delle strategie future della Nazionale.
La presentazione ufficiale dei due nuovi responsabili è prevista per mercoledì alle ore 18.
Il caso Pirlo e lo stop alla candidatura
La nomina di Mancini arriva dopo il tramonto dell’ipotesi Andrea Pirlo. L’ex centrocampista era stato indicato come possibile successore sulla panchina azzurra, con il sostegno di Maldini e Leonardo, ma la candidatura è stata successivamente bloccata dal presidente federale.
Malagò ha spiegato che inizialmente il nome di Pirlo aveva trovato consenso, ma che alcune valutazioni legate all’opportunità della scelta hanno portato a un cambio di direzione.
“C’era un candidato definito e per certi versi concordato, su indicazione del direttore tecnico Paolo Maldini coadiuvato da Leonardo in qualità di consulente. Poi l”involuzione’ sul nome di Pirlo ha portato il sottoscritto a non approvare più la candidatura per questioni di opportunità”, ha chiarito il presidente della Figc.
Al centro della discussione sono finiti i rapporti commerciali di Pirlo con Fonbet, provider russo di scommesse. Secondo Malagò, l’ex calciatore avrebbe dovuto interrompere il rapporto con la società, ma la situazione ha comunque sollevato dubbi sulla possibilità di procedere con la nomina.
Dimissioni Maldini e Leonardo senza tensioni
La vicenda ha portato alle dimissioni di Maldini e Leonardo, arrivati nei ruoli federali solo pochi giorni prima.
Malagò ha però precisato che la separazione è avvenuta senza contrasti personali, definendo la decisione una conseguenza delle diverse valutazioni maturate sulla scelta del commissario tecnico.
“Mi assumo la responsabilità di aver fermato l’iter della scelta di Andrea Pirlo”, ha dichiarato il presidente della Figc, aggiungendo che né lui né, apparentemente, il direttore tecnico erano a conoscenza del contratto commerciale legato alla società russa.
Il ritorno di Mancini dopo l’Europeo vinto nel 2021
Per Roberto Mancini si tratta di un ritorno sulla panchina dell’Italia dopo il periodo più importante della recente storia azzurra. L’ex ct aveva guidato la Nazionale alla conquista dell’Europeo nel 2021, riportando il trofeo a Roma dopo oltre cinquant’anni.
La nuova avventura nasce però con l’obiettivo di ricostruire un gruppo competitivo dopo le difficoltà degli ultimi anni e riportare l’Italia ai massimi livelli internazionali.
Con Ranieri nel ruolo dirigenziale e Mancini alla guida tecnica, la Figc punta quindi su un binomio di esperienza per aprire una nuova fase del progetto azzurro.
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