La Spagna conquista il titolo mondiale battendo l’Argentina per 1-0 al termine di una finale intensa e combattuta, risolta solamente nei tempi supplementari. La rete decisiva porta la firma di Ferran Torres, che regala alla Roja il secondo successo iridato del XXI secolo, sedici anni dopo il trionfo del 2010.
La sfida, disputata in un clima particolarmente caldo nel New Jersey, era attesa anche per il confronto tra Lionel Messi e Lamine Yamal, simboli di due generazioni diverse del calcio mondiale. A decidere l’incontro, però, è stato un altro protagonista legato al Barcellona: Ferran Torres, alla sua prima rete nel torneo.
La Spagna impone il proprio gioco fin dall’inizio
Il commissario tecnico Luis de la Fuente conferma l’undici che aveva eliminato la Francia in semifinale, mentre Lionel Scaloni modifica la formazione inserendo Montiel, De Paul e Gonzalez dal primo minuto.
La Roja prende rapidamente il controllo del possesso palla, costringendo l’Argentina a difendersi nella propria metà campo. Messi prova a guidare la reazione della Selección, ma la squadra spagnola mantiene il predominio territoriale senza concedere spazi significativi.
L’occasione più importante del primo tempo arriva con Mikel Oyarzabal, il cui tiro dal limite viene neutralizzato senza particolari difficoltà da Emiliano MartÃnez. Poco dopo, l’Argentina perde Lisandro MartÃnez, costretto ad abbandonare il campo per infortunio e sostituito dal veterano Nicolás Otamendi.
Una finale bloccata e ricca di tensione
La prima frazione si chiude con appena due conclusioni nello specchio della porta, entrambe della Spagna, dato che testimonia il grande equilibrio tattico della finale.
Nella ripresa Scaloni prova a cambiare l’inerzia dell’incontro con diversi cambi, ma la pressione della Roja continua ad aumentare. L’ingresso di Ferran Torres offre maggiore profondità all’attacco spagnolo, mentre Yamal crea una delle migliori opportunità con un preciso traversone che il numero 7 non riesce a trasformare in rete.
Con il passare dei minuti cresce anche la tensione agonistica. L’Argentina fatica a costruire gioco e resta spesso schiacciata nella propria area. Nel finale dei tempi regolamentari arriva anche l’espulsione di Enzo Fernández, che lascia i sudamericani in inferiorità numerica dopo il secondo cartellino giallo.
Ferran Torres firma il gol che vale il Mondiale
Con un uomo in più, la Spagna continua ad attaccare anche nei supplementari, collezionando occasioni senza riuscire a superare un ottimo MartÃnez.
La svolta arriva nell’ultima parte della gara. Pedro Porro mette un pallone in area dalla trequarti, Nico Williams prolunga di testa e Ferran Torres si fa trovare pronto davanti alla porta, realizzando il gol che decide la finale e consegna il titolo mondiale alla Roja.
Nel disperato assalto conclusivo l’Argentina tenta di riaprire la partita, ma la difesa spagnola resiste fino al triplice fischio. Determinante anche l’intervento di Pau CubarsÃ, mentre l’ultima occasione dell’Albiceleste termina alta con il tentativo di Giovanni Simeone.
La Roja entra nella storia
Il successo consente alla Spagna di diventare la prima nazionale capace di vincere due Campionati del Mondo nel XXI secolo, confermando la qualità di una generazione che unisce giovani talenti e giocatori di grande esperienza.
Per l’Argentina, invece, si interrompe il ciclo iridato iniziato con il trionfo del 2022. La Selección saluta il torneo con una prestazione generosa ma insufficiente sul piano offensivo, incapace di trovare la via della porta contro una Spagna che ha dominato sul piano del gioco e della produzione offensiva.
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