Milano, nuovi saccheggi in centro: 28 arresti dopo gli scontri in Italia

Centinaia di giovani devastano via Torino, colpendo negozi e attività commerciali. La Polizia diffonde il bilancio delle manifestazioni contro il carovita, mentre Meloni convoca una riunione sull'ordine pubblico.

Nuova ondata di vandalismi e saccheggi nel centro di Milano, dove la tensione torna a salire dopo gli scontri che hanno accompagnato le manifestazioni contro il carovita. Diverse centinaia di giovani, molti dei quali vestiti di nero, hanno attraversato via Torino provocando danneggiamenti a negozi, esercizi commerciali e arredi urbani.

La situazione è precipitata improvvisamente lungo una delle principali strade dello shopping milanese, a pochi passi da piazza Duomo. Vetrine infrante, attività saccheggiate e oggetti rovesciati sulla carreggiata hanno caratterizzato i nuovi episodi di violenza.

Intanto, la Polizia di Stato ha diffuso un primo bilancio nazionale delle operazioni effettuate durante le manifestazioni promosse dal Comitato Italia in Piazza. Secondo i dati comunicati, sono 197 le persone identificate e accompagnate negli uffici di polizia, 28 gli arrestati e 43 i denunciati. Il bilancio generale indica inoltre 141 feriti tra gli appartenenti alle forze dell’ordine.

Milano, assalto ai negozi e saccheggio di un supermercato in via Torino

Gli episodi più recenti si sono verificati lungo via Torino, dove gruppi di giovani hanno preso di mira attività commerciali e strutture presenti sulla strada.

Secondo le prime ricostruzioni, alcuni partecipanti hanno divelto cestini dei rifiuti e danneggiato biciclette, monopattini e motocicli parcheggiati. I dehors di bar e ristoranti sono stati colpiti con tavolini trascinati sulla carreggiata e ombrelloni distrutti.

Un negozio di abbigliamento è stato assaltato dopo la rottura delle vetrine. Alcune persone sarebbero entrate rapidamente nell’esercizio, impossessandosi della merce esposta.

Un supermercato Carrefour è stato a sua volta preso di mira. Dopo aver sfondato le vetrate, alcuni giovani sono entrati nei locali e hanno sottratto prodotti, tra cui bottiglie di alcolici, mentre generi alimentari venivano gettati lungo la strada.

I danneggiamenti hanno interessato anche alcuni veicoli, compreso un furgone al quale sarebbero stati infranti i finestrini.

La successione degli episodi conferma il permanere di una situazione particolarmente delicata nel centro cittadino, già interessato il giorno precedente da scontri tra manifestanti e forze dell’ordine.

Il bilancio della Polizia: 197 accompagnati negli uffici e 28 arrestati

La Polizia di Stato ha reso noti i risultati delle attività svolte in seguito ai disordini registrati durante le iniziative contro l’aumento del costo della vita.

Secondo il quadro generale comunicato dalle autorità, 197 persone sono state identificate e accompagnate negli uffici di polizia per accertamenti, mentre sono stati eseguiti 28 arresti, tra cui quelli di 12 minorenni.

Sono inoltre 43 le persone denunciate.

Il dato più preoccupante riguarda gli operatori impegnati nei servizi di ordine pubblico: il bilancio nazionale diffuso indica 141 feriti tra le forze dell’ordine.

Le manifestazioni hanno interessato numerose città, con situazioni particolarmente critiche a Milano, Torino e Bologna, ma anche con incidenti a Brescia e Bergamo.

Milano, 5mila partecipanti e 104 feriti tra le forze dell’ordine

Nel capoluogo lombardo, secondo le stime della Polizia, circa 5.000 persone hanno preso parte alla manifestazione.

Gli episodi di violenza si sono protratti fino alle 22.30, rendendo necessari ripetuti interventi delle forze dell’ordine.

Complessivamente, 72 persone sono state accompagnate in Questura per gli accertamenti. Al termine delle verifiche sono stati disposti 17 arresti, mentre 22 giovani sono stati denunciati.

Il bilancio comunicato per Milano comprende 104 feriti tra gli appartenenti alle forze dell’ordine, il numero più elevato tra le città interessate dai disordini.

Le operazioni investigative proseguono per ricostruire i singoli episodi e individuare ulteriori eventuali responsabilità.

Torino, bottiglie incendiarie e minorenni coinvolti negli incidenti

A Torino hanno partecipato alla mobilitazione circa 3.000 persone, secondo i dati diffusi dalla Polizia.

Gli accertamenti successivi agli scontri hanno portato all’arresto di un maggiorenne per resistenza a pubblico ufficiale e di tre minorenni trovati in possesso di bottiglie incendiarie.

Altri tre minorenni sono stati denunciati dopo il ritrovamento di petardi e di un ordigno artigianale.

Particolare attenzione è stata riservata anche al danneggiamento della libreria Feltrinelli nella zona della stazione di Porta Nuova. Per questo episodio, quattro minorenni sono stati accompagnati negli uffici di polizia e sottoposti alle procedure di identificazione fotografica.

Nel complesso, 60 persone sono state identificate ai fini degli ulteriori accertamenti.

Bologna, 2mila manifestanti e cinque minorenni arrestati

Anche a Bologna gli incidenti hanno avuto conseguenze significative. La manifestazione ha richiamato, secondo la Polizia, circa 2.000 partecipanti, con una presenza rilevante di giovanissimi, alcuni dei quali con il volto coperto.

Le forze dell’ordine hanno arrestato cinque minorenni per ipotesi di reato che comprendono resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e violazioni relative al travisamento.

Altre sette persone sono state denunciate per differenti contestazioni.

Durante le operazioni sono stati identificati 40 manifestanti, dieci dei quali accompagnati negli uffici per ulteriori verifiche.

Il bilancio locale segnala 38 operatori della Polizia di Stato e sei carabinieri feriti, oltre a danni riportati da alcuni mezzi di servizio.

Brescia e Bergamo, identificazioni e denunce dopo le proteste

Gli episodi di tensione non hanno risparmiato altri centri lombardi.

A Brescia, dove hanno manifestato circa 600 persone, il responsabile del servizio di ordine pubblico è stato raggiunto da una pietra lanciata durante la protesta.

La Polizia ha identificato undici partecipanti, sei dei quali denunciati all’autorità giudiziaria.

A Bergamo, invece, sono scese in piazza circa 800 persone. Gli accertamenti hanno portato all’arresto di due maggiorenni e alla denuncia di cinque minorenni.

Un ragazzo di età inferiore ai 14 anni sarà segnalato al Tribunale per i minorenni per il presunto lancio di oggetti contundenti e petardi contro gli agenti.

Due operatori della Polizia di Stato hanno riportato contusioni durante gli incidenti.

Scontro politico tra Sala e Piantedosi sulla sicurezza

Le violenze hanno provocato anche un confronto politico sulla gestione dell’ordine pubblico, con particolare riferimento agli incidenti avvenuti a Milano.

Il sindaco Giuseppe Sala ha sostenuto che il numero di agenti presenti fosse insufficiente rispetto alla dimensione e alla gravità degli scontri, ipotizzando una sottovalutazione dei rischi.

Le sue dichiarazioni hanno suscitato la reazione del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha contestato l’impostazione delle critiche del primo cittadino, interpretandole come un attacco alle forze di polizia.

Sala ha successivamente replicato, chiedendo maggiore rispetto nel confronto istituzionale.

Sul piano politico sono arrivate condanne per le violenze da diversi schieramenti. La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha richiamato la necessità di non utilizzare gli episodi violenti per oscurare le ragioni di chi manifesta pacificamente.

Meloni convoca una riunione sull’ordine pubblico

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato la convocazione di una riunione dedicata alla sicurezza, prevista per lunedì 19 ottobre, alla luce dei disordini registrati nelle diverse città.

L’incontro sarà dedicato all’esame della situazione e alle questioni relative alla gestione dell’ordine pubblico.

Le autorità dovranno valutare le conseguenze delle manifestazioni, mentre proseguono gli accertamenti sulle persone coinvolte e sui danni provocati.

I nuovi episodi di saccheggio nel centro di Milano rendono ancora più urgente la necessità di prevenire ulteriori violenze, garantendo al tempo stesso la sicurezza dei cittadini, delle attività commerciali e di chi partecipa pacificamente alle manifestazioni.

Resta centrale il lavoro degli investigatori per chiarire le responsabilità individuali e definire un quadro completo degli incidenti che hanno interessato le città italiane.

Redazione

Seguici su

Aggiungi italiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Brasile, Lula rieletto presidente: rimonta storica contro Bolsonaro

Il leader progressista conquista il quarto mandato ribaltando il risultato del primo turno. Flávio Bolsonaro...

Francia, scontri a Parigi e quasi mille fermi: proteste in tutto il Paese

Oltre 110mila manifestanti nella capitale, violenze anche a Tolosa e Lione. Un uomo gravemente ferito...

Proteste in Italia, 9 arresti e 87 denunce: scontri in diverse città

Oltre 4.200 persone identificate durante le manifestazioni del 24 ottobre. Tensioni a Torino, Roma e...