È morta a Milano Wilma De Angelis, una delle interpreti più conosciute della musica leggera italiana e volto amatissimo della televisione. L’artista si è spenta nel pomeriggio all’età di 96 anni, lasciando un’eredità artistica costruita attraverso oltre sette decenni di spettacolo.
Cantante, attrice e presentatrice, Wilma De Angelis ha accompagnato diverse generazioni di italiani, distinguendosi prima sui palcoscenici musicali e successivamente davanti alle telecamere. La sua capacità di adattarsi ai cambiamenti del mondo dello spettacolo le ha permesso di costruire una seconda stagione di popolarità grazie alle trasmissioni dedicate alla cucina.
Dagli esordi nel jazz al successo al Festival di Sanremo
Nata a Milano l’8 aprile 1930, Wilma De Angelis aveva iniziato il proprio percorso artistico negli anni Cinquanta, quando la musica leggera italiana viveva una fase di profonda trasformazione.
Tra le prime esperienze figurava la partecipazione al Duo Vocale Vis, formazione che contribuì alla sua crescita professionale. Nel 1956 arrivò un importante riconoscimento con la conquista del titolo di Reginetta italiana del jazz, testimonianza delle sue qualità vocali e della versatilità interpretativa.
La consacrazione presso il grande pubblico giunse nel 1959, con il debutto al Festival di Sanremo. In quell’edizione presentò due brani, Nessuno, interpretato in abbinamento con Betty Curtis, e Per tutta la vita.
Da quel momento la cantante divenne una presenza riconoscibile nel panorama musicale nazionale, partecipando a diverse edizioni della manifestazione sanremese e a programmi popolari come Canzonissima.
Patatina e le canzoni che hanno segnato gli anni Sessanta
Il nome di Wilma De Angelis rimane indissolubilmente legato a Patatina, brano pubblicato nel 1961 che riscosse grande popolarità e le regalò il soprannome di Miss Patatina.
La canzone divenne uno dei simboli della sua produzione musicale, contribuendo a consolidare l’immagine di un’interprete dalla personalità vivace e immediatamente riconoscibile.
Nel suo repertorio trovò spazio anche Quando vien la sera, altro titolo associato alla stagione più fortunata della sua carriera discografica.
Grazie a uno stile comunicativo diretto e a una voce capace di muoversi tra generi differenti, De Angelis riuscì a conquistare un posto significativo nella musica italiana del dopoguerra, attraversando il periodo d’oro della canzone melodica e delle grandi trasmissioni televisive.
La svolta in televisione: Wilma De Angelis pioniera dei programmi di cucina
Con l’evoluzione dei gusti musicali e l’arrivo di nuove generazioni di artisti, anche Wilma De Angelis dovette affrontare una fase di minore visibilità.
La svolta arrivò nel 1979, quando Paolo Limiti le offrì l’opportunità di cimentarsi in un settore completamente diverso dalla musica: la conduzione di una trasmissione gastronomica su Telemontecarlo.
Nacque così Telemenù, programma successivamente trasformato in Sale, pepe e fantasia, che aprì una nuova e fortunata fase della sua attività professionale.
Pur non avendo una formazione da cuoca professionista, De Angelis riuscì a rendere la preparazione dei piatti accessibile anche al pubblico meno esperto. Il suo linguaggio familiare, l’ironia e la naturalezza con cui si rivolgeva ai telespettatori contribuirono al successo del format.
Seguirono altre esperienze, tra cui A pranzo con Wilma, che rafforzarono il suo legame con il pubblico televisivo.
Con queste trasmissioni, l’artista contribuì ad anticipare un genere destinato a diventare centrale nei palinsesti italiani: quello dei programmi di cucina, oggi diffusi su tutte le principali reti televisive.
Una carriera lunga oltre settant’anni tra musica e televisione
Il passaggio dalla canzone alla conduzione non segnò l’abbandono definitivo della musica. Wilma De Angelis continuò infatti a coltivare la passione per il canto, alternando apparizioni televisive, esibizioni e partecipazioni a eventi dedicati alla storia dello spettacolo italiano.
La sua presenza sul piccolo schermo si è protratta fino agli ultimi anni, con apparizioni anche nel 2024 e nel 2025, a conferma di un rapporto con il pubblico rimasto vivo nonostante il trascorrere del tempo.
Una longevità artistica non comune, sostenuta dalla capacità di rinnovare la propria immagine senza perdere i tratti distintivi che l’avevano resa popolare.
Il ricordo di Wilma De Angelis, artista di due epoche
Con la morte di Wilma De Angelis, lo spettacolo italiano perde una protagonista capace di attraversare stagioni culturali profondamente diverse.
Dai microfoni delle orchestre e dai palcoscenici di Sanremo alle cucine televisive, la sua carriera racconta anche l’evoluzione dell’intrattenimento nazionale, quando la televisione cominciava a entrare stabilmente nelle case degli italiani.
La cantante milanese lascia il ricordo di una donna che ha saputo trasformare i cambiamenti professionali in nuove opportunità, conquistando il pubblico attraverso la musica e, successivamente, con una conduzione spontanea e rassicurante.
La sua eredità resta legata tanto alle canzoni degli anni Sessanta quanto alle trasmissioni gastronomiche che hanno contribuito a cambiare il modo di raccontare la cucina in televisione.
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