Ucraina, l’Onu denuncia l’escalation: oltre 15mila vittime civili

Nei primi otto mesi del 2026 morti e feriti aumentano del 55%. L’allarme delle Nazioni Unite sugli attacchi alle infrastrutture mentre Merz arriva a Kiev e annuncia nuovi aiuti tedeschi

Il costo umano della guerra in Ucraina continua ad aumentare. Nei primi otto mesi del 2026 sono stati registrati 15.280 civili uccisi o feriti, con una media superiore alle 400 vittime ogni settimana. Rispetto allo stesso periodo del 2025, l’incremento è del 55%.

I numeri emergono dal monitoraggio dell’Ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, che descrive un conflitto sempre più pesante per la popolazione civile, mentre cresce anche la preoccupazione per gli effetti dei bombardamenti sulle infrastrutture essenziali in vista dell’inverno.

Particolarmente significativo è l’impatto delle bombe plananti russe nelle zone vicine al fronte. Quasi 2.500 civili sarebbero stati uccisi o feriti da questo tipo di ordigni: un aumento del 62% rispetto al 2025.

Türk: una catastrofe che continua ad aggravarsi

A lanciare l’allarme è stato l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Volker Türk, sottolineando la progressiva intensificazione delle conseguenze della guerra sulla popolazione.

“La guerra in Ucraina è una catastrofe per i diritti umani che cresce e si intensifica di settimana in settimana, provocando sofferenze inimmaginabili ai civili e minacciando un disastro ancora maggiore nell’intera regione”, ha dichiarato Türk.

Il quadro delineato dall’Onu non riguarda soltanto il numero delle vittime. Le Nazioni Unite segnalano infatti una crescita degli attacchi russi contro infrastrutture energetiche e obiettivi civili, con conseguenze che potrebbero diventare ancora più pesanti con l’abbassamento delle temperature.

Tra le strutture colpite figurano scuole, ospedali e altre strutture sanitarie, abitazioni, linee ferroviarie e attività commerciali. Il danneggiamento delle reti energetiche rappresenta uno dei principali motivi di preoccupazione, considerando la necessità di garantire elettricità e riscaldamento alla popolazione durante i mesi più freddi.

L’Onu chiede pressioni sulla Russia e responsabilità per le violazioni

Türk ha rivolto un appello anche ai Paesi che dispongono di strumenti di influenza nei confronti di Mosca, chiedendo loro di intervenire per favorire una soluzione del conflitto “prima che la tragedia diventi ancora peggiore”.

L’Alto commissario ha inoltre ribadito la necessità di accertare le responsabilità per le violazioni commesse durante la guerra, indicando il tema della giustizia come parte essenziale di qualsiasi percorso futuro.

Tra gli aspetti più drammatici documentati dall’Ufficio Onu figurano anche gli episodi di violenza sessuale collegata al conflitto. Tra febbraio 2022 e luglio 2026 ne sono stati registrati 1.004.

Secondo i dati delle Nazioni Unite, l’89% dei casi documentati è attribuito alle forze russe e l’11% a quelle ucraine.

Merz arriva a Kiev e promette nuovi aiuti militari

Mentre le Nazioni Unite pubblicano il loro allarme sulle conseguenze della guerra, il cancelliere tedesco Friedrich Merz è arrivato a Kiev per ribadire il sostegno della Germania all’Ucraina.

La visita si svolge in una fase caratterizzata dall’intensificazione degli attacchi russi contro la capitale e dalla crescente necessità di rafforzare le capacità difensive ucraine prima dell’inverno.

Secondo quanto anticipato dall’agenzia tedesca Dpa, Berlino intende mettere a disposizione dell’Ucraina migliaia di droni intercettori e accelerare la produzione di sistemi a lungo raggio.

“Se la Russia non viene fermata, la sua macchina da guerra prima o poi si rivolgerà contro di noi“, ha affermato Merz al suo arrivo nella capitale ucraina.

Il cancelliere ha raggiunto Kiev in treno insieme alla ministra tedesca dell’Economia Katherina Reiche e a una delegazione composta da dieci dirigenti di aziende attive, tra gli altri settori, nell’energia e nella difesa.

“Sono qui oggi perché l’Ucraina ha bisogno di tutto il nostro sostegno nelle prossime settimane”, ha aggiunto Merz.

Cooperazione tra aziende tedesche e ucraine

La missione, non annunciata in precedenza, punta anche a rafforzare la cooperazione economica e industriale tra Germania e Ucraina. Il cancelliere ha anticipato nuovi accordi tra imprese dei due Paesi, in un quadro nel quale gli investimenti nel settore della difesa e dell’energia assumono un’importanza crescente.

“Oggi dirò al presidente (Volodymir Zelensky) che possono continuare a contare sul nostro aiuto”, ha dichiarato Merz.

La visita arriva mentre Kiev è sottoposta a una crescente pressione militare e Mosca ha annunciato la prosecuzione delle operazioni contro la capitale. Il giorno precedente all’arrivo della delegazione tedesca, la Russia aveva inoltre invitato i diplomatici stranieri a lasciare la città.

La missione di Merz assume rilievo anche sul fronte della politica interna tedesca. Il cancelliere affronta infatti una fase complessa, caratterizzata dalla crescita dell’AfD nei Länder orientali e dalle difficoltà del suo partito.

Sul terreno, intanto, i dati diffusi dall’Onu restituiscono la dimensione più grave del conflitto: quella di una popolazione civile che continua a pagare un prezzo crescente. L’aumento delle vittime, la pressione sulle infrastrutture energetiche e l’avvicinarsi dell’inverno rendono ancora più critica la situazione umanitaria, mentre sul piano internazionale proseguono gli sforzi per rafforzare le capacità militari e difensive dell’Ucraina.

Redazione

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