È morta Elena Pero, una delle voci più riconoscibili del giornalismo sportivo italiano. La giornalista di Sky Sport, conosciuta dal grande pubblico come la “voce del tennis”, aveva 60 anni. Per oltre tre decenni ha accompagnato gli appassionati attraverso i momenti più importanti del circuito internazionale, diventando un punto di riferimento nelle telecronache della disciplina.
La notizia è stata comunicata da Sky Sport, che ha ricordato la professionista come una figura centrale della propria storia editoriale. Il direttore della testata, Federico Ferri, ha espresso il dolore della redazione sottolineando il valore umano e professionale di una collega considerata unica nel suo stile narrativo.
“Elena Pero non c’è più. La sua voce, la voce del tennis, rimarrà per sempre”, ha scritto Sky Sport nel messaggio dedicato alla giornalista, ricordando come abbia continuato a svolgere il proprio lavoro anche durante la malattia, senza rinunciare agli appuntamenti più importanti.
L’ultima telecronaca di Elena Pero è stata legata a Wimbledon, dove ha raccontato la seconda vittoria consecutiva di Jannik Sinner sul prestigioso campo londinese. Un momento particolarmente significativo, dopo aver seguito anche il precedente trionfo del tennista italiano nel torneo britannico insieme a Paolo Bertolucci, suo storico compagno di telecronache per oltre vent’anni.
Una carriera lunga più di trentacinque anni nel mondo dello sport televisivo, iniziata ai tempi di Telepiù, dove Elena Pero entrò nel 1991 come giornalista praticante. Fu assunta da Rino Tommasi, figura fondamentale del giornalismo sportivo e suo grande maestro, del quale nel tempo raccolse l’eredità nel racconto del tennis.
Nel corso della sua carriera ha seguito generazioni di campioni e campionesse, distinguendosi per uno stile basato su preparazione, equilibrio e capacità di raccontare lo sport senza mai sovrapporsi agli atleti. La sua voce è diventata parte integrante delle grandi sfide del tennis mondiale, dalle imprese dei campioni storici fino alla nuova era guidata da Sinner e dagli altri protagonisti italiani.
Federico Ferri ha ricordato come Elena Pero abbia rappresentato un modello professionale fondato sul rispetto dello sport e sulla qualità del racconto giornalistico, lontano dagli eccessi e sempre concentrato sulla valorizzazione delle imprese degli atleti.
Sky Sport ha rivolto un pensiero anche alla famiglia della giornalista, alla figlia Martina e al marito Sergio, produttore televisivo che ha condiviso con lei anche molti momenti professionali legati al tennis.
Nel ricordo della testata emerge il ritratto di una giornalista capace di attraversare epoche diverse dello sport italiano, raccontando vittorie e sconfitte con competenza e sensibilità. La sua telecronaca della vittoria di Sinner a Wimbledon resterà uno degli ultimi momenti pubblici di una carriera dedicata interamente al tennis.
La scomparsa di Elena Pero lascia un vuoto nel giornalismo sportivo italiano. La sua voce, associata per anni alle grandi emozioni del tennis, continuerà a essere ricordata dagli appassionati che hanno seguito attraverso le sue parole le sfide dei più grandi campioni.
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