Leonardo Del Vecchio lascia gli incarichi in EssilorLuxottica

Il figlio del fondatore di Luxottica abbandona la presidenza di Ray-Ban e il ruolo di chief strategy officer, ma conferma il suo impegno come azionista attraverso Delfin

Leonardo Maria Del Vecchio ha deciso di interrompere il proprio percorso operativo all’interno di EssilorLuxottica, lasciando gli incarichi di presidente di Ray-Ban e di chief strategy officer del gruppo. La decisione, comunicata al consiglio di amministrazione e all’amministratore delegato Francesco Milleri, diventerà effettiva dal 31 agosto.

La notizia, anticipata da MF-Milano Finanza e successivamente confermata da un portavoce della società, segna una svolta nel rapporto tra il quartogenito del fondatore di Luxottica e il colosso mondiale dell’occhialeria. Del Vecchio continuerà comunque a ricoprire il ruolo di azionista attraverso Delfin, la holding di famiglia che detiene una quota del 12,5% ed è controllata insieme agli altri eredi del fondatore.

Le critiche alla trasformazione del gruppo

Alla base della scelta ci sarebbe una crescente distanza rispetto all’approccio gestionale adottato negli ultimi anni da EssilorLuxottica. Nella lettera inviata ai vertici aziendali, Del Vecchio ha espresso il proprio disaccordo con una cultura organizzativa che, a suo giudizio, si sarebbe allontanata dai valori che avevano caratterizzato Luxottica in passato.

L’imprenditore ha evidenziato una percezione di maggiore distacco tra azienda e persone, sostenendo che la crescita internazionale del gruppo non dovrebbe comportare una perdita del senso di appartenenza. Nella missiva ha sottolineato che la trasformazione in una multinazionale non può tradursi in una gestione impersonale, richiamando il modello costruito dal padre Leonardo Del Vecchio.

Secondo il manager, la professionalizzazione dell’organizzazione non dovrebbe diventare un sinonimo di allontanamento dai dipendenti e dalla cultura aziendale originaria. Il punto centrale della sua riflessione riguarda il rapporto tra leadership e persone, considerate un elemento fondamentale per la solidità di un’impresa.

Il richiamo all’eredità di Leonardo Del Vecchio

Nel ricostruire la propria posizione, Del Vecchio jr ha ricordato il metodo del fondatore di Luxottica, evidenziando come il padre avesse costruito un rapporto diretto con lavoratori, stabilimenti e strutture aziendali.

La sua visione della leadership, secondo quanto riportato nella lettera, era fondata sulla capacità di conoscere da vicino le persone e riconoscere il loro contributo. Per Del Vecchio, un’azienda non rappresenta soltanto un insieme di funzioni e obiettivi economici, ma un sistema basato su responsabilità reciproche e partecipazione.

L’imprenditore ha quindi manifestato il timore che alcuni principi storici del gruppo possano essersi indeboliti nel processo di evoluzione internazionale di EssilorLuxottica.

Il bilancio dell’esperienza in Ray-Ban

Nel comunicare la decisione, Del Vecchio ha rivendicato il lavoro svolto alla guida di Ray-Ban, spiegando che il mandato affidato al brand si conclude con risultati superiori agli obiettivi iniziali.

L’ex presidente di Ray-Ban ha sottolineato di lasciare un marchio più forte, progetti avviati e una squadra autonoma in grado di proseguire il percorso senza la sua presenza diretta. Una scelta che, nelle sue intenzioni, non rappresenta un passo indietro ma la conclusione di una fase professionale.

La società, nel confermare l’uscita dagli incarichi operativi, ha espresso riconoscenza per il contributo fornito da Del Vecchio alla crescita del gruppo e alla realizzazione della strategia aziendale. EssilorLuxottica ha inoltre augurato successo per i suoi futuri progetti.

Il ruolo futuro come azionista

Pur lasciando gli incarichi manageriali, Leonardo Maria Del Vecchio ha chiarito che continuerà a seguire il percorso di EssilorLuxottica attraverso il ruolo di azionista.

L’obiettivo dichiarato resta quello di tutelare l’indipendenza della società, sostenere la crescita del gruppo e mantenere una visione di lungo periodo. La sua posizione conferma quindi un coinvolgimento ancora significativo nelle dinamiche strategiche dell’azienda fondata dal padre.

La scelta di abbandonare i ruoli operativi apre ora una nuova fase nei rapporti interni alla governance di EssilorLuxottica, con il confronto tra continuità della tradizione imprenditoriale e trasformazione manageriale del gruppo destinato a rimanere al centro dell’attenzione.

Redazione

Seguici su

Aggiungi italiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Addio a Emma Bonino, simbolo delle battaglie per la libertà

Scompare a 78 anni la storica leader radicale: una vita dedicata ai diritti civili, all’Europa...

Certificato di malattia retroattivo, nuove regole Inps per i lavoratori: cosa cambia

L’Inps aggiorna la disciplina sulla decorrenza del certificato di malattia. La retroattività viene estesa alle...

Trump sfida i democratici: “5000 dollari a tutti se vinco”

Donald Trump apre la convention repubblicana di Dallas con un lungo intervento incentrato sulle elezioni...