Un episodio di matrice antisemita ha coinvolto un gruppo di giovani ebrei italiani a Sofia, dove alcuni militanti naziskin hanno cercato di fare irruzione nell’hotel in cui soggiornavano diversi adolescenti, tra cui ragazzi appartenenti alla Comunità Ebraica di Roma.
Secondo quanto riferito, gli aggressori avrebbero scandito slogan di ispirazione nazista, tra cui il saluto “Sieg Heil”, e indossato abbigliamento riconducibile all’estrema destra. La situazione ha generato momenti di paura e tensione all’interno della struttura ricettiva, con la necessità dell’intervento delle forze dell’ordine.
Dopo un primo allontanamento da parte della polizia, il gruppo sarebbe tornato nei pressi dell’albergo, continuando a ostacolare gli ingressi e a rivolgere minacce verbali ai ragazzi presenti.
Il presidente della Comunità Ebraica di Roma, Victor Fadlun, ha denunciato la gravità dell’accaduto sottolineando i rischi ancora presenti per i giovani ebrei che viaggiano in Europa.
“I nostri figli non sono liberi di viaggiare in Europa senza essere esposti alla violenza e all’aggressione verbale degli antisemiti. Un video documenta l’ignobile provocazione, i saluti nazisti e le urla “Sieg Heil!” di un gruppo di naziskin con le magliette nere e il teschio, che hanno cercato di forzare l’ingresso di un albergo dove si trovavano decine di adolescenti anche della Comunità Ebraica di Roma. Ci sono stati lunghi minuti di tensione, anche perché dopo l’intervento della polizia i naziskin sono tornati e hanno di nuovo bloccato gli ingressi, minacciando e urlando i nostri ragazzi”, ha dichiarato Victor Fadlun, Presidente della Comunità Ebraica di Roma.
La vicenda ha suscitato reazioni istituzionali anche a livello nazionale. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso solidarietà ai giovani coinvolti e condannato l’episodio attraverso un messaggio pubblicato su X.
“Esprimo solidarietà al gruppo di giovani ebrei italiani aggrediti e minacciati all’interno di un hotel a Sofia. Condanno questo ennesimo episodio di antisemitismo, un germe che va combattuto, una forma di odio e discriminazione che va estirpata. Sono vicino al Presidente Victor Fadlun e alla Comunità Ebraica di Roma”: lo scrive su X il ministro degli esteri Antonio Tajani commentando il tentativo di intrusione del un gruppo di naziskin nell’hotel di Sofia.
L’episodio riaccende il dibattito sulla necessità di contrastare l’antisemitismo e le manifestazioni di odio estremista, fenomeni che continuano a rappresentare una minaccia per la sicurezza e la libertà di movimento delle comunità colpite.
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