Un fronte perturbato atlantico porterà instabilità, temporali e temperature più basse su molte regioni italiane. La tregua dal caldo sarà però breve: dal 29 luglio potrebbe tornare l’anticiclone africano con una nuova fase rovente.
Dopo settimane caratterizzate da temperature elevate, l’Italia si prepara a un rapido cambiamento delle condizioni meteorologiche. Un’area depressionaria di origine atlantica sta attraversando il Paese portando una fase di forte instabilità, con rovesci e temporali anche intensi soprattutto sulle regioni centro-settentrionali.
A comunicarlo è la Protezione civile, che ha diffuso un avviso di condizioni meteorologiche avverse invitando le strutture territoriali a predisporre le misure necessarie. Il peggioramento interesserà inizialmente il Nord-Ovest per poi estendersi al resto del settentrione e ad alcune aree del Centro.
Domenica di pioggia e temperature in calo
La giornata di domenica 26 luglio sarà caratterizzata dal passaggio dei temporali e da un evidente abbassamento termico in molte zone del Centro-Nord. A Milano, ad esempio, le temperature massime scenderanno intorno ai 27 gradi, un valore inferiore di circa quattro gradi rispetto alla media climatica del periodo 1996-2025.
Il cambiamento sarà accompagnato da fenomeni localmente intensi: sono previsti rovesci improvvisi, raffiche di vento, grandinate isolate e frequente attività elettrica.
L’allerta meteo riguarda diverse regioni. La Protezione civile ha valutato un livello di allerta arancione per rischio meteo-idro sull’intero territorio della Toscana, mentre è stata dichiarata allerta gialla su Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Umbria, oltre ad alcuni settori di Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Lazio.
Le regioni coinvolte dal maltempo
I primi fenomeni hanno interessato il Piemonte, con un progressivo coinvolgimento di Liguria, Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche e Umbria. Il Lazio sarà interessato soprattutto nelle aree settentrionali e interne.
Nel dettaglio, il Centro Italia vedrà un aumento dell’instabilità tra pomeriggio e sera. Nel Lazio sono attesi rovesci sparsi soprattutto nelle zone settentrionali e interne, mentre in Umbria e Abruzzo saranno possibili acquazzoni diffusi.
Anche le Marche e la Toscana dovranno fare i conti con una maggiore variabilità, con precipitazioni più probabili nelle aree interne. Al Nord il quadro sarà più perturbato: Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta saranno interessate da piogge e temporali, con miglioramenti previsti nella notte.
Al contrario, gran parte del Sud resterà più stabile. Campania, Calabria, Sicilia, Puglia, Molise e Basilicata vedranno una giornata prevalentemente asciutta, caratterizzata da nubi in transito e momentanee schiarite. In Sardegna sono possibili locali piogge soprattutto nelle zone settentrionali dell’isola.
Il caldo tornerà già dalla prossima settimana
La parentesi più fresca sarà però temporanea. Secondo le previsioni, dal 29 luglio è atteso il ritorno dell’anticiclone africano, che potrebbe dare origine alla quarta ondata di calore dell’estate.
Il rapido aumento delle temperature sarà favorito anche dal calore accumulato dal mare durante i mesi precedenti. Le acque superficiali, raggiungendo valori elevati, continueranno a rilasciare energia nell’atmosfera contribuendo a mantenere temperature molto alte soprattutto lungo le coste.
Gli esperti prevedono quindi un nuovo ritorno delle notti tropicali, con valori prossimi ai 27 gradi, e temperature diurne nuovamente vicine ai 38-39 gradi in Pianura Padana, a Firenze, Roma e in molte aree del Mezzogiorno.
Il caldo anticipa anche la vendemmia
Le condizioni climatiche di questa estate stanno influenzando anche il settore agricolo, in particolare la viticoltura. Le alte temperature hanno accelerato il ciclo vegetativo delle viti, anticipando l’inizio della raccolta dell’uva in molte zone d’Italia.
In Sicilia la vendemmia è già partita nel territorio trapanese con le prime uve bianche precoci conferite alla cooperativa Cantine Ermes. Il presidente Rosario Di Maria ha evidenziato una buona qualità iniziale del prodotto, anche se le rese potrebbero risultare inferiori rispetto agli anni normali.
Anche in Piemonte le aspettative restano positive sul fronte qualitativo. Il Consorzio Asti Docg ha sottolineato che il possibile ritorno di forti ondate di calore ad agosto potrebbe però incidere sulle quantità finali.
Il comparto vitivinicolo italiano, con circa 670mila ettari di vigneti e un valore commerciale rilevante per il Made in Italy, osserva quindi con attenzione l’evoluzione meteorologica delle prossime settimane.
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