Un nuovo e pesante attacco russo ha colpito l’Ucraina nella notte tra domenica 5 e lunedì 6 luglio, con Kiev tra i principali obiettivi e un bilancio delle vittime in continuo aggiornamento. Secondo quanto riportato da fonti locali, i morti sarebbero almeno 14, mentre i feriti avrebbero raggiunto quota 60, tra cui anche cinque bambini.
Esplosioni nella capitale e palazzi distrutti
A Kiev si sono udite oltre dieci esplosioni, mentre le sirene antiaeree hanno attivato l’allarme in tutta la città. Un corrispondente dell’agenzia AFP presente sul posto ha riferito che il sistema di difesa aerea è stato immediatamente attivato.
Su Telegram, il capo dell’amministrazione militare della capitale, Tymur Tkachenko, ha dichiarato che “il nemico sta colpendo con missili balistici”, aggiungendo che un edificio residenziale è stato gravemente danneggiato nel quartiere Podilskyi, con la distruzione parziale dei piani tra il quinto e il nono.
Anche il sindaco Vitali Klitschko ha confermato danni diffusi, precisando che sono stati colpiti edifici non residenziali nei distretti di Podilskyi e Obolonskyi, oltre a magazzini e garage. Ulteriori danni sono stati registrati anche nelle aree di Holosiivskyi e Darnytskyi.
Zelensky: “Russia vuole distruggere e uccidere”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato l’attacco sottolineando la coincidenza temporale con eventi simbolici internazionali. In un messaggio diffuso sui social ha scritto: “E’ tipico di Putin: subito dopo il Giorno dell’Indipendenza americana e prima del vertice Nato ad Ankara. La Russia vuole portare più male e uccidere persone”.
Il leader ucraino ha inoltre riferito che tre delle vittime si trovavano nei dintorni della capitale, nell’oblast di Kiev, evidenziando come l’attacco abbia colpito anche aree periferiche.
Missili e droni: la portata dell’offensiva
Secondo l’aeronautica militare ucraina, l’offensiva russa ha incluso un massiccio impiego di armi: 23 missili balistici, 39 missili da crociera, sei missili anti-nave e 351 droni d’attacco ed esca, con Kiev come principale obiettivo strategico.
Le difese aeree ucraine avrebbero intercettato una parte consistente dell’attacco, abbattendo 37 missili e 326 droni. Tuttavia, secondo le autorità, 29 missili balistici e 18 droni avrebbero raggiunto 34 località diverse nel Paese.
Zelensky ha riconosciuto l’efficacia parziale delle difese, sottolineando però la necessità urgente di nuovi sistemi antimissile. In particolare, ha evidenziato la carenza di intercettori Patriot, affermando che senza un rafforzamento delle scorte alleate la Russia continuerà a colpire infrastrutture e abitazioni civili.
Richiesta di sostegno agli alleati occidentali
Il presidente ucraino ha esortato Stati Uniti ed Europa a trasformare il prossimo vertice Nato di Ankara in un momento di decisioni concrete per il rafforzamento della difesa aerea del Paese.
Secondo Zelensky, la mancanza di intercettori disponibili rappresenta un fattore critico che limita la capacità di protezione del territorio ucraino.
Attacco anche in Crimea: blackout a Sebastopoli
Nella stessa giornata si sono registrate azioni militari anche sul fronte opposto. Un attacco ucraino ha colpito infrastrutture energetiche nella zona di Sebastopoli, in Crimea, causando un’interruzione temporanea della fornitura elettrica.
Il governatore locale, Mikhail Razvozhayev, ha confermato l’accaduto su Telegram, dichiarando che la città è rimasta senza elettricità a seguito di un attacco alle infrastrutture energetiche nei pressi dell’area.
L’episodio si inserisce in una fase di forte intensificazione del conflitto, con operazioni militari sempre più frequenti sia sul territorio ucraino sia nelle aree controllate o rivendicate dalla Russia.
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