Dopo giorni caratterizzati da temperature elevate e condizioni di stabilità atmosferica, l’Italia è stata interessata da una rapida e significativa ondata di maltempo che ha colpito gran parte del territorio nazionale. Per la giornata di giovedì 2 luglio, la Protezione Civile ha emesso allerta rossa in Veneto e allerta arancione in Emilia-Romagna, segnalando un elevato rischio legato a temporali intensi, grandinate e forti raffiche di vento.
Veneto ed Emilia-Romagna tra le aree più colpite
In Veneto si registrano circa 390 interventi dei Vigili del fuoco a partire dalla serata del 1° luglio e per tutta la notte. Le operazioni hanno riguardato soprattutto la rimozione di alberi e rami caduti, oltre alla messa in sicurezza di pali e strutture danneggiate dal vento che ha interessato tutte le province regionali.
Situazione ancora più complessa in Emilia-Romagna, dove il bilancio complessivo raggiunge 803 interventi coordinati dalla Vigili del Fuoco. Le attività di soccorso si sono concentrate principalmente nelle province di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini. Nonostante l’intensità degli interventi, non risultano criticità gravi per persone o feriti.
Friuli Venezia Giulia e Roma tra danni e disagi
Il maltempo ha interessato anche il Friuli Venezia Giulia, dove si segnalano alberi sradicati e incendi causati da fulmini. Le precipitazioni intense, unite alla forte ventilazione e all’ingresso di aria più fredda, hanno determinato un sensibile calo delle temperature e condizioni di forte instabilità .
Disagi anche nella Capitale: a Roma, sulla Tangenziale Est, la caduta di rami ha temporaneamente ostruito la carreggiata in direzione San Giovanni. L’intervento della polizia locale ha permesso la rapida rimozione dei detriti, evitando conseguenze per la circolazione e per gli automobilisti.
Un quadro di instabilità diffusa
Il sistema di allerta evidenzia una situazione meteorologica instabile su gran parte del Paese. Oltre alle regioni in massima allerta, è stato diramato un livello giallo in numerose aree, tra cui Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Umbria.
Il quadro complessivo conferma una fase di forte variabilità atmosferica, con fenomeni localmente intensi e rapidi cambiamenti delle condizioni meteo.
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