Roma sconvolta dalla strage familiare: si cerca il responsabile
La città di Roma è sotto shock dopo il triplice omicidio avvenuto nella zona di Casalotti, dove una famiglia di origine bengalese è stata sterminata all’interno della propria abitazione. Padre, madre e una bambina di 8 anni hanno perso la vita, mentre il figlio maggiore è l’unico sopravvissuto.
Il giovane, 20 anni, è stato trasportato in codice rosso e ricoverato presso l’Policlinico Gemelli. Le sue condizioni non sarebbero considerate critiche, ma presenta ferite e politraumi.
Secondo quanto emerso, i genitori — di 39 e 38 anni — non avevano precedenti penali.
Indagini serrate e caccia all’uomo
Le attività investigative sono coordinate dalla Procura di Roma insieme alla Squadra Mobile e agli agenti del commissariato Aurelio. Sul posto anche la Scientifica per i rilievi.
La Polizia di Stato ha diffuso l’immagine del presunto responsabile, identificato come Shahadat Hossain, 43 anni, originario del Bangladesh, irregolare sul territorio e già al centro di una richiesta di protezione internazionale.
Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti figura anche una possibile matrice personale del delitto, mentre si analizzano tabulati telefonici e filmati delle telecamere di sorveglianza della zona.
L’arma e la scena del crimine
Nell’abitazione è stata rinvenuta una mannaia, ritenuta dagli investigatori l’arma utilizzata per l’aggressione.
Le tracce del delitto sono ancora visibili all’interno del palazzo: impronte, sangue sulle pareti e segni di una fuga disperata del giovane sopravvissuto, che sarebbe riuscito a scappare scendendo le scale prima di chiedere aiuto.
La testimonianza: “Ho visto ragazzo ferito a terra e uomo fuggire”
Un residente della zona ha raccontato quei momenti drammatici:
“Ieri sera stavo guardando la partita, era il primo tempo, saranno state le 21.30, quando mi sono affacciato sentendo i cani che abbaiavano, le urla e il frastuono dalla strada. È stato un flash. Il ragazzo si è accasciato a terra, nel sangue, chiedeva aiuto e urlava ‘mamma è morta, mamma è morta’. Un altro uomo scappava sulla stessa via”.
Il dolore della comunità bengalese e il cordoglio istituzionale
Tra i conoscenti della famiglia emerge sgomento e incredulità. Un amico delle vittime ha definito la tragedia una ferita profonda per la comunità.
In parallelo, anche il sindaco di Roma ha espresso vicinanza ai familiari e al giovane sopravvissuto, sottolineando la necessità che venga fatta piena luce sull’accaduto.
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