L’Italia si prepara a un fine settimana segnato da un caldo eccezionale e persistente, destinato a coinvolgere gran parte del Paese con valori termici ben oltre le medie stagionali. Dopo la fase dominata dall’anticiclone Cerberus, il quadro meteorologico europeo è ora influenzato da un ulteriore rafforzamento dell’alta pressione di origine africana, identificata dagli esperti come l’anticiclone Caronte.
Secondo le analisi diffuse da iLMeteo.it, la configurazione atmosferica in arrivo rappresenta una delle più intense registrate nel mese di giugno per durata e ampiezza, con effetti che si estendono su vaste aree del continente europeo.
Temperature fuori scala in Europa
Il meteorologo Lorenzo Tedici evidenzia come l’anomalia termica stia assumendo caratteristiche eccezionali: in Francia si stimano valori fino a 15-17 gradi sopra la media, con punte che potrebbero raggiungere i 42-43°C. Anche il Regno Unito sarà coinvolto, con massime previste fino a 39°C, inclusa l’area londinese.
Si tratta di una seconda ondata di calore che interessa simultaneamente anche il Centro-Nord Italia, in un contesto temporale anomalo per intensità, considerando che il picco estivo non è ancora iniziato.
Un’ondata lunga e persistente
La particolarità principale di questa fase non riguarda solo i valori massimi, ma la persistenza del fenomeno. L’episodio caldo, iniziato nella seconda metà di giugno, potrebbe proseguire senza interruzioni significative per oltre due settimane, creando condizioni di stress termico prolungato sulla popolazione.
Rispetto ad altre ondate di calore più brevi, questa continuità potrebbe amplificare gli effetti sulla salute e sul comfort quotidiano, soprattutto nelle aree urbane.
Record termici e notti tropicali
Le previsioni indicano un possibile superamento di diversi record storici. A Milano si potrebbero raggiungere i 38°C, mentre Firenze potrebbe avvicinarsi o superare i 41°C entro la fine del mese.
Particolarmente critico anche il tema delle notti tropicali, con temperature minime che in Pianura Padana potrebbero non scendere sotto i 26-27°C, trasformando le ore notturne in una prosecuzione del disagio diurno.
Umidità e temporali locali
Nonostante il dominio dell’alta pressione, non mancheranno fasi di instabilità atmosferica. Fino a metà settimana sono attesi temporali a carattere locale, soprattutto lungo l’arco alpino e appenninico, con possibili sconfinamenti verso alcune aree tirreniche.
Anche città come Roma e Napoli potrebbero essere sfiorate da fenomeni intensi, caratterizzati da rovesci improvvisi e grandinate.
Evoluzione attesa
Le proiezioni a lungo termine suggeriscono un possibile indebolimento dell’anticiclone solo dopo i primi giorni di luglio, anche se si tratta di scenari ancora soggetti a variazioni. Nel breve periodo, invece, l’alta pressione africana continuerà a dominare la scena meteorologica, mantenendo temperature elevate su gran parte della penisola.
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