Addio a Igor Protti

L'ex calciatore è morto a 58 anni in seguito a una malattia. L'ultimo messaggio: "Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale"

Si è spento all’età di 58 anni Igor Protti, uno dei volti più riconoscibili e amati del calcio italiano, noto ai tifosi con il soprannome di “lo Zar”, particolarmente nelle piazze di Livorno e Bari. La malattia gli era stata diagnosticata nel giugno dello scorso anno e, dopo un lungo periodo di battaglia, l’ex centravanti si è spento nelle ultime ore.

La comunicazione della morte è arrivata attraverso la famiglia, che ha affidato ai social un messaggio ufficiale. Nello stesso comunicato è stato pubblicato anche il saluto scritto dallo stesso Protti, lasciato come volontà personale.

Nel testo diffuso si legge:
“Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati. Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volontà condividiamo: “Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio.”“

Nel corso della sua carriera Protti ha realizzato più di 250 gol, affermandosi come uno degli attaccanti italiani più prolifici e completi degli ultimi decenni. Un traguardo che lo colloca in una cerchia molto ristretta: insieme a Dario Hübner è stato infatti l’unico calciatore italiano capace di conquistare il titolo di capocannoniere in Serie A, Serie B e Serie C1.

Il suo percorso sportivo è stato caratterizzato da una crescita costante, costruita tra campi di provincia e palcoscenici di alto livello, fino a diventare un punto di riferimento in molte squadre italiane. In particolare, a Livorno e Bari si è trasformato in un autentico simbolo, tanto da ricevere nel 2007 la cittadinanza onoraria.

Nato a Rimini il 24 settembre 1967, iniziò a giocare nelle categorie dilettantistiche con il Gladiatori di Rimini, prima di essere notato dalla Rimini Calcio, con cui entrò nel settore giovanile ed esordì in prima squadra a 16 anni in Serie C1.

Nel 1985 si trasferì al Livorno, sempre in Serie C1, dove rimase fino al 1988, totalizzando 75 presenze e 12 reti. Successivamente passò alla Virescit Bergamo, ancora in Serie C1, con un bilancio di 31 partite e 10 gol.

Nel 1989 approdò al ACR Messina, militando in Serie B fino al 1992: in questa fase collezionò 105 presenze e 31 marcature.

Dal 1992 al 1996 vestì la maglia del Bari, contribuendo prima alla promozione dalla Serie B con 51 presenze e 15 gol, poi alla permanenza in Serie A con 61 partite e 31 reti.

Nella stagione 1996/97 giocò nella massima serie con la SS Lazio, totalizzando 27 presenze e 7 gol. L’anno seguente passò al Napoli, sempre in Serie A, chiudendo con 27 presenze e 4 reti.

Nel 1998/99 iniziò ancora alla Lazio, con due apparizioni, prima di trasferirsi alla Reggiana in Serie B, dove mise a referto 24 presenze e 8 gol.

Nel 1999 fece ritorno a Livorno, chiudendo il cerchio di una carriera fortemente legata ai colori amaranto.

Nel corso della sua attività agonistica ha disputato anche quattro incontri in Coppa UEFA e numerose gare di Coppa Italia, contribuendo complessivamente a un bottino di 34 reti nelle competizioni ufficiali.

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