La Corte di Assise di Lucca ha inflitto una condanna a 18 anni di reclusione a Cinzia Dal Pino, 65 anni, per l’omicidio di Noureddine Mezgui, detto Said, un marocchino di 52 anni, avvenuto l’8 settembre 2024 a Viareggio. L’uomo era stato derubatore della borsa della donna, che lo investì con un Suv e lo travolse più volte, causando la sua morte.
Dal Pino ha ascoltato la sentenza in aula, accompagnata dalla figlia, mantenendo un atteggiamento impassibile. La Corte ha disposto che la pena venga scontata con detenzione domiciliare, una decisione più lieve rispetto alla richiesta della Procura. La pm Sara Polino aveva infatti avanzato la richiesta di ergastolo nella precedente udienza del 28 maggio.
Durante il processo, le registrazioni video hanno documentato l’investimento, mostrando Mezgui camminare sul marciapiede con la refurtiva. Il medico legale ha indicato come causa della morte il primo impatto con il veicolo, chiarendo il nesso tra l’azione di Dal Pino e l’esito fatale.
Il caso ha suscitato forte attenzione mediatica, suscitando dibattiti sulla legittima difesa e sui limiti delle reazioni personali di fronte a un furto. La sentenza della Corte di Assise di Lucca segna un equilibrio tra responsabilità penale e contesto del gesto, pur confermando la gravità dell’azione compiuta.
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