Carburanti, in dieci anni il diesel in Italia aumenta del 75%

Salgono i costi alla pompa in tutta Europa: il Codacons evidenzia rincari record per gasolio e benzina, con i Paesi baltici tra i più colpiti

Negli ultimi dieci anni il costo dei carburanti ha registrato una forte crescita in tutta Europa, con l’Italia che continua a fare i conti con aumenti rilevanti soprattutto sul fronte del gasolio. A evidenziarlo è il Codacons, che ha elaborato i dati contenuti nell’ultimo report della Commissione Europea confrontando i prezzi alla pompa del maggio 2016 con quelli rilevati nella settimana del 18 maggio 2026.

Secondo l’associazione dei consumatori, il prezzo medio del gasolio in Italia è aumentato del 75,5% nell’arco di un decennio, mentre la benzina ha segnato un incremento del 38%. Percentuali che, sottolinea il Codacons, tengono conto anche delle misure temporanee adottate dal governo attraverso il taglio delle accise introdotto per fronteggiare le tensioni internazionali legate alla crisi in Medio Oriente.

Quanto pesa oggi un pieno agli automobilisti

L’aumento dei listini si traduce in una spesa sensibilmente più elevata per gli automobilisti italiani. In base ai calcoli elaborati sui dati europei, un pieno di diesel costa oggi circa 35,7 euro in più rispetto al 2016. Senza la riduzione delle accise pari a 24,4 centesimi al litro, in vigore fino al 22 maggio scorso, il rincaro avrebbe raggiunto i 48 euro.

Anche la benzina registra un incremento consistente: per fare il pieno si spendono mediamente 24,5 euro in più rispetto a dieci anni fa, cifra che sarebbe salita a 27,6 euro in assenza dello sconto fiscale applicato dal governo.

I Paesi europei dove i rincari sono più pesanti

L’analisi del Codacons mostra come i rincari più marcati si siano verificati nei Paesi baltici. Lituania e Lettonia guidano la classifica europea degli aumenti del gasolio, con prezzi cresciuti del 106% tra il 2016 e il 2026. Seguono Paesi Bassi e Lussemburgo, dove il diesel è più che raddoppiato nello stesso arco temporale.

Incrementi superiori al 90% sono stati registrati anche in Francia, Belgio e Bulgaria. La media europea dell’aumento del gasolio si attesta al 69,2%, mentre l’Italia, grazie alla riduzione temporanea delle accise, si colloca nelle ultime posizioni della graduatoria dei rincari con un incremento del 56,3%.

Scenario simile anche per la benzina. Lettonia e Lituania risultano ancora una volta i Paesi con gli aumenti più elevati, rispettivamente con +71,5% e +69,3%. Seguono Lussemburgo, Repubblica Ceca ed Estonia.

Malta unico caso stabile in Europa

Nel panorama europeo emerge il caso di Malta, unico Paese dove i prezzi dei carburanti sono rimasti quasi invariati grazie al sistema di prezzi amministrati dallo Stato. Secondo il Codacons, il costo del gasolio sull’isola è cresciuto appena del 4,3% nell’ultimo decennio, mentre la benzina ha registrato un aumento del 4,7%.

Un dato che conferma come le politiche fiscali e gli interventi pubblici possano incidere in modo significativo sull’andamento dei prezzi energetici e sul peso economico sostenuto da famiglie e imprese.

Redazione

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