Il mercato del lavoro italiano continua a soffrire di una carenza strutturale di figure tecnico-pratiche. Lāedizione 2026 dellāOsservatorio tematico realizzato dal Centro Nazionale Orientamento (Elis) evidenzia come trovare professionisti come idraulici, elettricisti, saldatori e manutentori industriali sia sempre più difficile, sia per le grandi aziende sia per le piccole e medie imprese. Lāanalisi coinvolge oltre 130 soggetti tra gruppi industriali, universitĆ e centri di ricerca, concentrandosi su settori strategici come digitale, energia, grandi opere, finanza e trasporti.
Secondo il report, se alcune professioni come camerieri o addetti al retail mostrano un graduale recupero rispetto al 2025, la domanda di figure tecniche specializzate resta elevatissima. Il fenomeno ĆØ aggravato da un orientamento sempre più negativo dei giovani verso questi mestieri: quasi uno studente su due (48,9%) scarta a priori lāidea di intraprendere percorsi tecnico-pratici, con un incremento del 20% rispetto allāanno precedente.
Le professioni più difficili da reperire, secondo Elis, sono le seguenti:
- Operaio edile: carpentieri, escavatoristi e addetti ai cantieri, fondamentali per infrastrutture e costruzioni.
- Manutentore industriale: professionisti indispensabili per evitare fermo macchine nelle fabbriche italiane.
- Impiantista elettrico/elettricista: figure rare che garantiscono sicurezza e continuitĆ negli impianti civili e industriali.
- Saldatore: specialisti richiesti in cantieri marittimi, edilizia e grande industria. Negli Stati Uniti, alcune scuole professionali assicurano a questi diplomati stipendi pari o superiori a quelli dei laureati.
- Meccanico specializzato: la crescente complessitĆ dei macchinari richiede competenze di meccatronica, combinando elettronica, elettrica e meccanica.
- Impiantista idraulico: la gestione di sistemi termoidraulici avanzati ĆØ essenziale per la transizione ecologica e lāefficientamento energetico.
- Tecnico di automazione: professionista ibrido tra informatica, elettronica e meccanica per lāIndustria 4.0.
- Programmatore CNC: traduce disegni digitali in istruzioni per macchinari ad alta precisione, un mestiere ancora poco scelto dai giovani.
- Tecnico di laboratorio controllo qualitĆ : garantisce gli standard delle produzioni del Made in Italy.
- Autista di mezzi pubblici: fondamentale per la mobilitĆ urbana e la vita cittadina, con difficoltĆ di ricambio generazionale.
Le difficoltĆ di reperimento non derivano da fenomeni temporanei ma da carenze sistemiche. Lāanalisi di Elis incrocia dati di 103 aziende del consorzio e di agenzie come Gi Group, Manpower, Orienta, Randstad e Umana, con statistiche ufficiali del Ministero del Lavoro e studi di Unioncamere e Confcommercio, delineando opportunitĆ professionali stabili e durature. Al contrario, alcune professioni più teorico-culturali rischiano di essere profondamente impattate dallāavanzata dellāIntelligenza Artificiale.
āLe proiezioni di Anthropic, tra i big dellāIntelligenza Artificiale, prevedono un impatto estremamente ridotto dellāIA soprattutto sui mestieri tecnici, che sono peraltro estremamente richiesti dal mercato ā osserva Pietro Cum, amministratore delegato Elis ā. Un motivo in più per riscoprire queste professioni, considerate troppo spesso una scelta di ripiego, quando invece sono indispensabili al Paese e di grande soddisfazione, anche economica, per chi le svolge”.
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