La prima semifinale dell’Eurovision 2026 non ha deluso le attese. E ha emesso i primi verdetti, che vanno ben oltre le qualificate: Linda Lampenius e Pete Parkkonen volano altissimi verso la vittoria: applauditissima, sia in arena che in sala stampa la loro “Liekniheitin”, convincente più nella messa in scena che nel pezzo, ma televisivamente fortissima – molto più che in arena- ed impreziosita come previsto dalle parti del violino suonate live dall’artista nota anche come Linda Brava, una violinista crossover con oltre 35 anni di carriera sui palchi di mezzo Mondo.
Pubblico e stampa in delirio su “Ferto” del greco Akylas, un viaggio allucinogeno cantato a squarciagola e pronto per TikTok, che del resto è il mondo da cui l’artista proviene. Messa in scena fortissima e grande interazione col pubblico. Il greco ha festeggiato la vittoria intonando la canzone in sala stampa
Ma continuano a salire anche le quotazioni di Sal Da Vinci: il cantante napoletano, apparso finalmente al meglio della forma, è andato a raccogliere l’affetto di un pubblico che ormai ha imparato a memoria la coreografia del brano e che conosce anche le strofe: ciò a conferma di quanto si diceva in tempi non sospetti e cioè che questo tipo di brani, molto divisivi in Italia, fuori dal nostro Paese rappresentano ancora lo stereotipo canoro Tricolore. Il resto lo fa ovviamente l’intelligente messa in scena curata da Marcello Sacchetta, tanto elementare – non fa altro che sceneggiare il brano – quanto immediata. Sal Da Vinci, lo ricordiamo, si è esibito fuori gara in quanto già in finale come parte dei Big 4, in questa semifinale stessa condizione della tedesca Sarah Engels.
Piacciono le armonie croate Lelek al servizio di un brano e di una coreografia legata alla simbologia cristiano-ortodossa al tempo della denominazione ottomana, la lucida follia danzereccia del moldavo Satoshi, che rilancia sul palco eurovisivo anche il messaggio di un Paese che vuole l’Unione Europea. La Moldavia si candida ad un posto in Top 10, che peraltro meriterebbe per l’impegno e la messa in scena.
Poi c’è Israele. “Michelle” cresce con gli ascolti e chi è senza pregiudizi apprezza. La sala stampa in maggioranza ha applaudito convintamente. Chi non lo ha fatto è rimasto zitto. Sicuramente un indice di maggiore maturità rispetto a chi in arena ha gridato “Stop Genocide”, e “Free Palestine” dimenticandosi di chi invece ha iniziato questo conflitto il 7 Ottobre 2023. Menzione comunque per ORF che ha scelto di non oscurare i fischi, quindi bene udibili in televisione.
Qualificazioni a sorpresa per il Belgio, visto che a dispetto del brano fortissimo Essyla non ha cantato affatto bene e per la Lituania, mentre esce a sorpresa il Portogallo: “Rosa” è un brano bellissimo con un testo d’amore delicato e struggente intepretato magistralmente, che però non ha colpito le giurie e il televoto
Non ce l’ha fatta San Marino. Senhit e Boy George raccolgono l’affetto del pubblico e dell’arena, ma “Superstar” era una produzione debole, soprattutto in una semifinale così forte
Passano il turno (in ordine sparso)
- Grecia– Akylas – Ferto
- Finlandia– Linda Lampenius & Pete Parkkonen – Liekinheitin
- Belgio– Essyla – Dancing on the Ice
- Svezia– Felicia – My System
- Moldavia– Satoshi – Viva, Moldova
- Israele – Noam Bettan – Michelle
- Serbia– Lavina – Kraj Mene– Codice
- Croazia– Lelek – Andromeda
- Lituania – Lion Ceccah – Sólo Quiero Más
- Polonia– Alicja – Pray – Codice
Eliminati:
- Portogallo– Bandidos do Cante – Rosa
- Georgia– Bzikebi – On Replay
- Montenegro– Tamara Živković – Nova Zora
- Estonia– Vanilla Ninja – Too Epic To Be True – Codice
- San Marino– Senhit feat. Boy George – Superstar
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