Un nuovo allarme sanitario si sta diffondendo a livello internazionale a causa di un focolaio di Hantavirus rilevato a bordo della nave da crociera MV Hondius, che ha causato il decesso di una passeggera olandese. A seguito di questo incidente, il Ministero della Salute italiano è pronto a diffondere una circolare alle Regioni e agli uffici di frontiera contenente le linee guida operative per il trattamento delle persone che potrebbero manifestare sintomi riconducibili al contagio da Hantavirus. Le indicazioni si basano sulle direttive già emesse dal Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC).
Situazione attuale in Italia e all’estero
In Italia, quattro passeggeri, tutti senza sintomi e non positivi, sono attualmente sotto osservazione e isolamento volontario. Si tratta di persone che erano a bordo del volo KLM che ha trasportato una signora olandese proveniente dalla MV Hondius, poi risultata positiva al virus e successivamente deceduta.
Le dichiarazioni di Guterres
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha rassicurato sulla situazione globale, dichiarando su X: “Sebbene attualmente il rischio per la salute pubblica derivante dal virus resti basso, è importante che gli sforzi in campo sanitario a livello internazionale garantiscano la sicurezza di tutti, compresi passeggeri ed equipaggio della nave da crociera MV Hondius”. Il segretario ha anche espresso il suo sostegno ai Paesi coinvolti nella gestione della situazione, tra cui la Spagna e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
I casi positivi e i rimpatri
La situazione è diventata complessa con il riscontro di due casi positivi tra i passeggeri della nave: un cittadino americano e una francese. Entrambi sono stati evacuati con altri passeggeri dalla nave e sono stati sottoposti a misure di isolamento. In particolare, il dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti ha dichiarato che uno dei passeggeri americani presenta sintomi lievi, mentre un altro è risultato positivo al ceppo Andes dell’Hantavirus.
Per quanto riguarda la Francia, è stato confermato il primo caso di Hantavirus nel paese: una cittadina che era a bordo della nave è risultata positiva e le sue condizioni sono peggiorate nel corso della notte. La ministra della Salute francese, Stéphanie Rist, ha confermato che la paziente è stata ricoverata in un ospedale specializzato in malattie infettive e che sono stati identificati 22 casi di contatti diretti, in parte associati a voli provenienti dalla nave. “Questi otto cittadini francesi sono stati in isolamento per quasi una settimana”, ha dichiarato Rist.
Evacuazioni e operazioni logistiche
Le autorità spagnole hanno gestito un’operazione di evacuazione su larga scala. 94 persone, provenienti da 19 diverse nazionalità, sono state trasferite in vari ospedali e centri di quarantena. I passeggeri sono stati condotti con tute mediche protettive, prima di essere trasportati in aeroporto per i voli di rimpatrio. Monica Garcia, ministra della Salute spagnola, ha dichiarato che l’evacuazione è stata un’operazione “abbastanza intensa”, ma tutti i passeggeri evacuati sono risultati asintomatici prima dello sbarco.
Una delle notizie tragiche riguarda la morte di un agente della Guardia Civil spagnola durante l’operazione di sbarco a Tenerife. L’agente è deceduto a causa di un infarto, nonostante i tentativi di rianimazione.
Quarantena e monitoraggio
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha raccomandato una quarantena obbligatoria di 42 giorni per coloro che sono stati esposti al rischio di infezione da Hantavirus, con un monitoraggio quotidiano dei sintomi. I passeggeri evacuati in Grecia e Spagna saranno sottoposti a quarantena ospedaliera, mentre negli Stati Uniti alcuni passeggeri, tra cui quelli provenienti dal Nebraska, potranno scegliere di autoisolarsi a casa, purché non ci siano rischi di contagio per altre persone lungo il tragitto.
Il direttore dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha supervisionato le evacuazioni a Tenerife, ma ha messo in guardia riguardo le politiche di quarantena flessibili, che potrebbero comportare dei rischi per la salute pubblica.
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