Il modello 730/2026, utilizzato per la dichiarazione dei redditi, presenta numerose modifiche che influenzeranno il calcolo dell’Irpef per i contribuenti. Le modifiche spaziano dalle nuove regole per le detrazioni da lavoro dipendente e i familiari a carico, all’aumento delle spese scolastiche detraibili, fino ad alcune agevolazioni per il recupero edilizio. In questo articolo esaminiamo le principali novità, le scadenze e i dettagli importanti per la corretta presentazione della dichiarazione dei redditi.
Il modello precompilato
Dal 30 aprile 2026, il modello 730 precompilato sarà disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, dove i contribuenti potranno consultare i dati già inseriti. A partire dal 15 maggio, sarà possibile apportare modifiche alla dichiarazione, integrando eventuali informazioni mancanti, oppure accettare i dati così come sono e procedere con l’invio. La scadenza per la presentazione del modello è fissata al 30 settembre 2026. Le dichiarazioni inviate online potranno essere corrette anche per gli anni precedenti, fino al 2020, con la possibilità di richiedere il rimborso se si è ottenuto un credito maggiore.
Le novità sulle detrazioni per lavoro dipendente
Una delle modifiche principali riguarda le detrazioni per lavoro dipendente. Per i redditi 2025, l’Irpef rimarrà strutturato in tre scaglioni, ma la detrazione per lavoro dipendente subirà un aumento. In particolare, per i redditi complessivi fino a 15.000 euro, la detrazione passerà da 1.880 a 1.955 euro. Inoltre, per i redditi fino a 20.000 euro, verranno introdotte ulteriori agevolazioni: una somma non tassata che non concorrerà alla formazione del reddito, con percentuali variabili a seconda delle fasce di reddito. Per i redditi compresi tra i 20.000 e i 40.000 euro, sono previsti mille euro di detrazione, con una progressiva riduzione fino ad azzerarsi a 40.000 euro.
Spese scolastiche e detrazioni aumentate
Un’altra importante novità riguarda l’aumento delle spese scolastiche detraibili. Il limite massimo di spesa detraibile al 19% per la frequenza delle scuole dell’infanzia, del primo ciclo e della scuola secondaria di secondo grado è stato innalzato a 1.000 euro per ogni alunno o studente. Oltre alle spese scolastiche, altre spese che danno diritto a detrazioni includono spese sanitarie, spese sportive per figli minorenni, contributi previdenziali, interessi passivi sui mutui e spese per ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico. Tali spese sono già riportate nel modello precompilato, facilitando la presentazione della dichiarazione.
Detrazioni edilizie e Bonus Casa
Le agevolazioni per recupero edilizio, risparmio energetico e interventi antisismici per il 2025 restano in vigore, con una detrazione del 36% per immobili non adibiti ad abitazione principale e del 50% per unità immobiliari adibite a abitazione principale. Queste agevolazioni sono estese anche ad altri tipi di interventi edilizi come il bonus mobili e l’ecobonus.
Modifiche alle detrazioni per i familiari a carico
Dal 2025 cambiano anche le regole per le detrazioni relative ai familiari a carico. Queste verranno riconosciute esclusivamente per il coniuge non separato, i figli tra i 21 e i 30 anni, i figli del coniuge deceduto e gli ascendenti conviventi (genitori e nonni). La detrazione per i figli tra i 21 e i 30 anni sarà pari a 950 euro, ma si ridurrà progressivamente al crescere del reddito del genitore. Inoltre, i figli sotto i 21 anni non daranno più diritto a detrazioni Irpef, in quanto sostituiti dall’Assegno Unico Universale erogato dall’INPS.
Scadenze e correzioni per gli anni precedenti
Il modello precompilato consente anche di correggere eventuali errori nelle dichiarazioni degli anni precedenti, fino al 2020. Se emerge un credito maggiore o un debito minore, il contribuente potrà richiedere il rimborso. Se, al contrario, si dovesse riscontrare un debito aggiuntivo, sarà necessario pagare l’imposta corretta, con gli interessi e una sanzione ridotta grazie al ravvedimento operoso.
Le modifiche previste dal modello 730/2026 offrono nuove opportunità di risparmio e semplificazione per i contribuenti, ma è importante seguire attentamente le scadenze e consultare il precompilato per evitare errori.
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