Decreto fiscale: via libera al Dl Fisco per una nuova sanatoria per le partite Iva

Il Senato approva il provvedimento che offre una nuova opportunità di sanatoria fiscale alle partite Iva. Ecco come funziona e chi può beneficiarne.

Il Senato ha dato il via libera al Decreto legge Fisco, che contiene misure urgenti in materia fiscale, approvato precedentemente dalla Camera dei deputati. Il provvedimento, passato in Aula con il voto per alzata di mano, introduce una nuova sanatoria fiscale, destinata a risolvere le controversie tra il fisco e i contribuenti, in particolare le partite Iva.

Sanatoria fiscale: chi sono i beneficiari e come funziona il nuovo ravvedimento

Il Decreto fiscale prevede una sanatoria destinata a tutte le partite Iva che decideranno di aderire al concordato preventivo per il biennio 2025-2026, al fine di regolarizzare la loro posizione fiscale. Il termine per aderire è fissato al 30 settembre prossimo e il provvedimento coinvolgerà circa 2,2 milioni di contribuenti, un numero significativo di professionisti e imprese che potrebbero beneficiare di questa misura.

In base al nuovo ravvedimento speciale, l’aliquota applicata dipenderà dall’affidabilità fiscale di ciascun contribuente, determinata dagli Indicatori sintetici di affidabilità (Isa). La misura prevede una tassazione ridotta per i contribuenti considerati più affidabili e aumentata per quelli meno virtuosi. I contribuenti con Isa tra 8 e 10 pagheranno una imposta sostitutiva del 10%, mentre quelli con Isa fino a 6 verseranno il 12% e chi avrà un punteggio inferiore al 5 dovrà affrontare un’aliquota del 15%.

L’imponibile aggiuntivo, che tiene conto della differenza tra l’imposta dovuta e quella già versata, segue lo stesso principio, ma con percentuali differenziate. I contribuenti più virtuosi, con il massimo punteggio, pagheranno un 5% sull’imponibile aggiuntivo, mentre quelli con un punteggio basso dovranno sostenere un’imposta fino al 50%.

Il nuovo calendario dei versamenti

Un aspetto rilevante del nuovo ravvedimento riguarda i tempi di pagamento, che sono stati rivisti rispetto alla versione precedente del provvedimento. I contribuenti potranno scegliere tra due modalità di pagamento: un’unica tranche da versare tra il 1° gennaio e il 15 marzo 2026, oppure suddividere l’importo in dieci rate mensili.

Questa flessibilità consentirà ai contribuenti di organizzarsi meglio per rispettare gli impegni fiscali senza compromettere la loro situazione finanziaria.

Tutele per i contribuenti: trasparenza e tracciabilità

Un altro aspetto fondamentale del Decreto fiscale è la tutela rafforzata per i contribuenti. Le verifiche fiscali non potranno più essere effettuate in maniera arbitraria, ma dovranno essere motivate per iscritto. Questo garantirà maggiore trasparenza e tracciabilità nelle operazioni di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate, tutelando i contribuenti da eventuali abusi.

Con l’approvazione del Dl Fisco, il governo mira a recuperare risorse per le casse dello Stato, prevedendo un’incasso superiore a 1 miliardo di euro grazie alla nuova sanatoria fiscale, che offre una soluzione vantaggiosa per tutti coloro che desiderano risolvere le loro controversie fiscali in modo rapido e meno oneroso.

Redazione

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