I primi ordini esecutivi firmati da Trump nel nuovo mandato

Donald Trump ha avviato il suo mandato con un'ampia serie di ordini esecutivi che modificano radicalmente le politiche della precedente amministrazione.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avviato il suo nuovo mandato con la firma di numerosi ordini esecutivi, tra cui la revoca di leggi approvate da Joe Biden e la concessione della grazia ai partecipanti all’assalto di Capitol Hill.

Nel corso di un evento alla Capital One Arena, Trump ha mostrato alla folla i decreti firmati, suscitando entusiasmo tra i suoi sostenitori. Tra le misure adottate, spiccano la revoca di regolamentazioni ambientali, il rafforzamento della sicurezza alle frontiere e l’uscita da accordi internazionali.

Tra i provvedimenti più significativi firmati dal presidente rientrano:

  • L’uscita degli Stati Uniti dall’accordo di Parigi sul clima, con la promessa di risparmiare miliardi di dollari.
  • La fine del lavoro da remoto per i dipendenti federali, per favorire il ritorno alla normalità post-pandemia.
  • La revoca dell’obiettivo del 50% di vendite di veicoli elettrici entro il 2030, fissato dall’amministrazione Biden.
  • L’annullamento delle regolamentazioni sull’intelligenza artificiale, aprendo il settore a nuove opportunità di business senza le restrizioni precedenti.
  • La dichiarazione di emergenza nazionale al confine meridionale, consentendo il potenziale impiego di risorse militari per completare il muro di confine.
  • La fine dello ius soli, con un’azione volta a restringere le regole per l’ottenimento della cittadinanza americana per nascita.
  • La revoca della decisione di rimuovere Cuba dalla lista degli stati sponsor del terrorismo, invertendo la politica di Biden.
  • L’uscita degli Stati Uniti dall’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS), riprendendo una decisione già presa nel primo mandato di Trump.
  • L’annullamento delle sanzioni sui coloni israeliani in Cisgiordania, che erano state imposte dall’amministrazione precedente.
  • La concessione della grazia a Enrique Tarrio, ex leader dei Proud Boys, e ad altri 1.500 partecipanti ai fatti del 6 gennaio 2021.
  • Il licenziamento di oltre mille funzionari governativi, in un’azione volta a ristrutturare l’apparato statale in linea con la nuova amministrazione.

Durante la presentazione dei decreti, Trump ha ironizzato sul suo predecessore, affermando che Biden non avrebbe mai avuto il coraggio di adottare misure simili.

La nuova serie di provvedimenti ha suscitato reazioni contrastanti, con forti critiche da parte dell’opposizione, mentre i sostenitori di Trump hanno accolto con entusiasmo il cambio di rotta rispetto all’amministrazione precedente.

Redazione

Seguici su

Aggiungi italiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Addio a Emma Bonino, simbolo delle battaglie per la libertà

Scompare a 78 anni la storica leader radicale: una vita dedicata ai diritti civili, all’Europa...

Certificato di malattia retroattivo, nuove regole Inps per i lavoratori: cosa cambia

L’Inps aggiorna la disciplina sulla decorrenza del certificato di malattia. La retroattività viene estesa alle...

Trump sfida i democratici: “5000 dollari a tutti se vinco”

Donald Trump apre la convention repubblicana di Dallas con un lungo intervento incentrato sulle elezioni...