Il governo ritira la norma sugli stipendi dei ministri non eletti. Scontro su caccia, autostrade e scuola.
Dopo una notte di tensioni, i lavori alla Camera riprenderanno nel pomeriggio, mentre il governo fa marcia indietro su alcune misure controverse. Polemiche e trattative hanno segnato l’approvazione delle ultime modifiche.
La notte di polemiche e discussioni in Aula non è bastata a concludere l’esame degli emendamenti. I lavori sono stati sospesi e riprenderanno intorno alle 15, dopo l’intervento della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista del Consiglio europeo. L’obiettivo principale resta chiudere in giornata con il via libera definitivo al mandato ai relatori.
Stop agli aumenti per i ministri
Uno dei punti più discussi è stato l’aumento degli stipendi per i ministri non eletti, che avrebbe comportato un incremento di 7 mila euro mensili, allineandoli ai colleghi parlamentari. Le polemiche hanno costretto il governo a ritirare la norma. La nuova versione dell’emendamento prevede solo il rimborso delle spese di trasferta per ministri e sottosegretari non parlamentari e non residenti a Roma. Per sostenere questa misura, è stato istituito un fondo da 500 mila euro annui a partire dal 2025, gestito dalla Presidenza del Consiglio.
Retromarcia sulle autostrade
Dopo lunghe trattative, il governo ha deciso di fare marcia indietro anche sull’aumento delle tariffe autostradali. Salta, infatti, l’incremento dell’1,8% previsto per il 2025, inizialmente giustificato con l’adeguamento all’indice di inflazione programmato nel Piano strutturale di bilancio 2025-2029.
Caccia, più tempo per l’attività venatoria
Tra le misure approvate spicca la norma della Lega che estende i tempi della stagione di caccia per l’intera annata venatoria. Secondo la legge, in periodi specifici, sarà possibile abbattere specie di fauna selvatica indicate nella normativa del 1992. Inoltre, la modifica introduce un limite di 30 giorni per impugnare i calendari venatori a partire dalla loro pubblicazione sui bollettini regionali.
Servizio di supporto psicologico nelle scuole
Accolta la proposta del Partito Democratico per l’introduzione del servizio di sostegno psicologico nelle scuole italiane. La misura prevede una dotazione finanziaria di 10 milioni di euro per il 2025 e di 18,5 milioni annui dal 2026, con l’obiettivo di supportare gli studenti nella gestione del benessere mentale.
Detassazione delle mance per i camerieri
Un’altra misura discussa riguarda il personale del settore della ristorazione e dei bar. Viene incrementata dal 25% al 30% la soglia di detassazione per le mance ricevute dai clienti. Inoltre, è stato alzato da 50 mila a 75 mila euro il tetto di reddito per l’applicazione della norma.
Modifiche alla norma “anti Renzi”
La Camera ha rivisto anche la cosiddetta norma “anti Renzi”. Il divieto di ricevere compensi per incarichi da paesi extra-UE ora si applica ai presidenti di Regione, delle Province autonome e ai parlamentari, con un’eccezione per gli eletti all’estero. Viene inoltre introdotta la possibilità di autorizzazione preventiva nel caso in cui il compenso non superi i 100 mila euro annui. In caso di violazione, la somma ricevuta dovrà essere restituita entro 30 giorni.
Seguici su
Aggiungi italiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.