Nella riunione del 15 ottobre 2024, il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera a importanti provvedimenti economici. Tra questi, il decreto economico-fiscale e il disegno di legge (d.d.l.) di bilancio 2025, che prevede interventi per oltre 30 miliardi di euro nel 2025, con l’obiettivo di sostenere la crescita economica e rispondere alle esigenze di diversi settori del Paese.
Le principali misure del decreto economico-fiscale
Il decreto economico-fiscale introduce misure urgenti in favore degli enti territoriali e dell’economia. Tra le disposizioni più rilevanti si segnalano:
- Rifinanziamento delle infrastrutture e del servizio civile: previsti nuovi fondi per la gestione dell’infrastruttura ferroviaria nazionale e il contratto di programma di RFI, oltre al rifinanziamento del servizio civile universale.
- APE sociale 2024: l’indennità per i lavoratori in difficoltà economica viene rifinanziata con 20 milioni di euro per il 2025, fino a un massimo di 50 milioni di euro nel 2027.
- Sostegno ai grandi eventi: 25 milioni di euro per l’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 e 4 milioni per i Giochi Paralimpici 2024. Anche Roma riceve 4 milioni per le celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica.
- Straordinari delle Forze di polizia: un incremento di 100 milioni di euro per compensare il lavoro straordinario del personale delle Forze di polizia e dei vigili del fuoco.
- Attuazione del PNRR: misure aggiuntive per accelerare i pagamenti delle pubbliche amministrazioni e garantire un maggiore controllo sui flussi di cassa.
- Disposizioni fiscali: novità sul ravvedimento per chi ha aderito al concordato preventivo biennale, in particolare per gli anni 2020 e 2021.
- Contributi alle autonomie locali: alla Regione Sicilia vengono destinati oltre 74 milioni di euro, mentre alla Provincia autonoma di Trento circa 5 milioni per il maggior gettito della tassa automobilistica del 2013.
Il d.d.l. bilancio 2025: sostegno a famiglie e imprese
Il disegno di legge di bilancio prevede interventi significativi per l’anno finanziario 2025, con una particolare attenzione alla riduzione delle tasse e al sostegno dei lavoratori e delle famiglie:
- Taglio del cuneo fiscale: viene reso strutturale il taglio delle aliquote IRPEF su tre scaglioni e si conferma la proroga degli effetti della riforma fiscale.
- Rinnovo dei contratti pubblici: stanziate le risorse per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici per il triennio 2025-2027.
- Sanità: ulteriori fondi per il rinnovo dei contratti nel settore sanitario, con uno stanziamento che segue l’andamento del PIL nominale.
- Supporto alle famiglie: confermati e potenziati i bonus per le famiglie numerose, inclusa la “Carta per i nuovi nati” da 1.000 euro per genitori con un ISEE inferiore ai 40.000 euro. Inoltre, il bonus asilo nido viene rafforzato e l’assegno unico universale viene escluso dal calcolo dell’ISEE.
- Lavoro e incentivi alle imprese: gli incentivi per l’occupazione giovanile nel Mezzogiorno e per le lavoratrici vengono estesi fino al 2027, così come le agevolazioni fiscali sui premi di produttività.
- Pensioni: confermate le misure della legge di bilancio 2024, con ulteriori incentivi per i lavoratori in età pensionabile che decidono di restare in servizio.
- Investimenti pubblici: lo Stato destina nuove risorse per garantire la continuità degli investimenti pubblici anche dopo il termine del PNRR, con un focus particolare sulla difesa.
In un contesto economico incerto, influenzato dalla crisi internazionale e dal conflitto in Ucraina, il governo italiano punta su misure di rilancio economico per sostenere i redditi medio-bassi, incentivare la natalità e promuovere l’occupazione nelle aree più svantaggiate del Paese. Le misure varate mirano a stimolare la crescita attraverso riduzioni fiscali, investimenti pubblici e maggiori risorse per il welfare e il lavoro.
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