I risultati di una ricerca commissionata da Finn Partners Research & Insights, condotta nei 27 Stati membri dell’Unione Europea, mostrano che più della metà degli italiani considera il cambiamento climatico una minaccia significativa. Il 66% degli intervistati teme che gli eventi meteorologici estremi influenzeranno la loro scelta di residenza nei prossimi 20 anni, con l’aumento delle temperature, la siccità e le inondazioni tra le maggiori preoccupazioni. Il 44% teme l’aumento delle temperature, il 30% la siccità e il 12% le inondazioni. Inoltre, l’84% degli intervistati è preoccupato per gli effetti degli eventi meteorologici estremi, come forti piogge e temporali violenti.
Gli italiani esprimono scetticismo riguardo alle misure adottate dai loro governi nazionali per affrontare il cambiamento climatico. Solo il 16% degli italiani ritiene che i governi abbiano ottenuto risultati buoni o molto buoni in questo ambito. Quasi la metà (50%) valuta negativamente le azioni intraprese. L’Unione Europea riceve un giudizio leggermente migliore, ma comunque insufficiente: solo il 20% degli italiani ritiene che l’UE abbia ottenuto risultati positivi, mentre il 45% esprime insoddisfazione.
Nonostante l’alta consapevolezza dei rischi climatici, il 10% degli intervistati a livello europeo (8% in Italia) non crede che il cambiamento climatico sia causato dall’attività umana, mentre un altro 3,5% (2% in Italia) nega l’esistenza del cambiamento climatico. Questo dato rappresenta circa 60 milioni di persone in Europa che non riconoscono il ruolo dell’uomo nel cambiamento climatico o che negano il fenomeno stesso. Sorprendentemente, sono i giovani ad essere più inclini al negazionismo rispetto agli anziani, con il 4% degli intervistati tra i 18 e i 44 anni che nega il cambiamento climatico e l’11-12% che non crede sia causato dall’uomo.
Secondo lo studio, l’88% degli italiani considera il cambiamento climatico un problema serio, un dato superiore alla media europea dell’82%. L’83% degli italiani cerca di risparmiare energia ‘sempre’ o ‘spesso’, mentre il 55% riflette sulle proprie abitudini di acquisto, evitando marchi di fast fashion e preferendo un’unica consegna per gli acquisti online. Inoltre, il 75% degli italiani ritiene che il cambiamento climatico influenzerà le loro vacanze estive a causa del caldo eccessivo, mentre il 47% teme la riduzione della neve durante l’inverno. Anche l’alimentazione subirà un impatto: il 49% degli italiani prevede un aumento dei prezzi per prodotti come l’olio.
Luca Iacoboni, responsabile relazioni esterne e strategie per la decarbonizzazione di Ecco, sottolinea come il cambiamento climatico stia diventando una realtà per gli italiani, influenzando vari aspetti della vita quotidiana. “La ricerca mostra chiaramente che la risposta politica è ritenuta insufficiente dalla metà degli intervistati. Le persone non hanno paura della transizione energetica, ma criticano l’incapacità della classe politica di gestirla efficacemente”, ha dichiarato Iacoboni. Questa sfida richiede un impegno politico deciso, a partire dai G7 in corso e dalle imminenti elezioni europee, fino alle politiche nazionali come il Piano Mattei e la revisione del Piano Integrato Energia e Clima.
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