Le regioni del Nord Italia sono state gravemente colpite da temporali, nubifragi, e conseguenti frane e smottamenti. La situazione più critica si registra in Veneto, dove la Protezione Civile ha emanato un’allerta rossa, attiva fino alle 14 di domani, su gran parte del territorio. Si prevedono nuove precipitazioni che si sposteranno verso il nord-est, con un invito a monitorare i fiumi locali come Brenta, Bacchiglione, e Adige, tra gli altri.
Criticità Estese e Record di Precipitazioni
Le aree più a rischio comprendono i bacini dell’Alto e Basso Brenta-Bacchiglione-Alpone, con stato di allerta arancione per il Livenza, Lemene e Tagliamento. Unica eccezione, l’Alto Piave che mantiene un’allerta verde. In Lombardia, l’allerta arancione è stata confermata a Milano, dove non si registravano tante piogge da quasi due secoli, con ieri che ha segnato un triste record di 120-130 mm di pioggia in un solo giorno.
Interventi e Precauzioni
A Vicenza, il sindaco Giacomo Possamai ha richiamato i cittadini alla cautela, attivando il Centro operativo comunale. Squadre di vigili del fuoco e volontari sono attive in molteplici città venete per affrontare l’emergenza, inclusi interventi di salvataggio come quello di un senza tetto raggiunto da un gommone in una zona allagata.
In Lombardia, il Centro funzionale monitoraggio rischi naturali raccomanda prudenza, soprattutto vicino ai fiumi Seveso e Lambro, dove sono in atto misure preventive contro possibili esondazioni.
Misure di Precauzione
La situazione rimane precaria e i cittadini sono invitati a evitare aree a rischio esondazione, sottopassi e vicinanze a fiumi. La sicurezza di oggetti e vasi sui balconi è essenziale, così come evitare scantinati o zone potenzialmente pericolose.
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