Questa licenza, come indicato nel testo preliminare del decreto, verrà emessa in formato elettronico dall’ufficio territoriale competente dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, a condizione che il richiedente, sia esso il legale rappresentante dell’azienda o un lavoratore autonomo, soddisfi determinati criteri. Questi includono l’iscrizione alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura; il completamento degli obblighi formativi previsti dall’articolo 37 per datori di lavoro, dirigenti, supervisori e lavoratori; il rispetto degli obblighi formativi specifici per i lavoratori autonomi stabiliti dal decreto; e il possesso sia del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) sia del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), oltre al Documento Unico di Regolarità Fiscale (DURF). Questa licenza, dotata inizialmente di trenta crediti, autorizza le imprese e i lavoratori autonomi a operare in cantieri temporanei o mobili, a patto di mantenere un saldo crediti non inferiore a quindici.
La licenza prevede riduzioni del punteggio basate sui risultati delle ispezioni e su eventuali sanzioni definitive applicate ai datori di lavoro, dirigenti, supervisori o lavoratori autonomi. Queste decurtazioni variano a seconda della gravità delle violazioni, come specificato in dettaglio nel decreto.
In situazioni di infortuni gravi, quali decessi o lesioni permanenti, l’autorità competente può provvedere alla sospensione cautelare della licenza per un periodo massimo di dodici mesi, stabilendo criteri e procedure per tale sospensione. Ogni decisione in merito dovrà indicare i crediti sottratti.
La proposta prevede la possibilità di subire una detrazione fino a venti crediti in caso di incidenti mortali, con sanzioni graduali per lesioni permanenti o temporanee. Tuttavia, in caso di incidenti particolarmente gravi, la licenza potrebbe essere sospesa fino a dodici mesi. Il decreto stabilisce che non si possano decurtare più di venti crediti per lo stesso controllo ispettivo e offre la possibilità di recuperare i crediti persi frequentando corsi specifici.
Questa iniziativa ha suscitato reazioni contrastanti, con commenti critici da parte dei sindacati riguardo alla valutazione della sicurezza sul lavoro e al rispetto della vita umana, evidenziando la discrepanza tra la gravità degli infortuni e il sistema di punteggio proposto.
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