L’Italia piange la scomparsa di Gigi Riva

Il mondo del calcio piange la perdita di Gigi Riva, leggenda indiscussa e simbolo del Cagliari e della nazionale italiana.

Con grande tristezza, il mondo del calcio – e non solo – piange la scomparsa di Gigi Riva, un’icona sportiva che ha lasciato un’impronta indelebile nel cuore degli italiani. A 79 anni, Riva, conosciuto come il “Rombo di Tuono” per la sua potenza in attacco, si è spento lasciando un vuoto immenso. La sua carriera e la sua vita si sono intrecciate in modo indissolubile con la storia del Cagliari e della nazionale italiana, dove ha raggiunto vette inimmaginabili.

Omaggi e Tributi Commossi

Le parole del Ministro per lo Sport, Andrea Abodi, al Tg1, risuonano profondamente: “Cosa rappresenta una figura come quella di Gigi Riva? Molto di più di ‘Rombo di Tuono’ che era una cifra tecnica che ha lasciato il segno anche nei numeri dei gol segnati e anche delle vittorie tutto sommato, ma piangiamo l’uomo, piangiamo comunque il professionista fedele a un calcio che sembra essere il calcio di altri tempi, in parte lo è – Io penso che il compito nostro è quello di tenere invece in vita la speranza che il calcio possa mantenere quella dimensione umana, quella dimensione di attaccamento ai colori ai quali teniamo tutti come appassionati di calcio, come tifosi del calcio e l’auspicio penso che si possa concretizzare anche con l’inizio dei lavori per lo stadio di Cagliari che sarà dedicato a Gigi Riva, cercare di coniugare il ricordo con il luogo dove il calcio continua e dove mi auguro continuino anche i sogni di un calcio come quello di Gigi Riva”.

Giovanni Malagò, presidente del Coni, ha espresso il suo dolore: “Siamo profondamente addolorati per la scomparsa di un uomo straordinario, incredibile campione in campo e fuoriclasse di eccezionale carisma nelle vesti di dirigente, un esempio di classe e capacità che ha dato voce al senso di appartenenza per il suo Paese. Gigi Riva è stato il simbolo del Cagliari, di una Regione, della Nazionale e di tutto il calcio azzurro”, ricordando con emozione il momento della consegna del Collare d’oro. “Rimaniamo orfani di un Mito che ci ha reso orgogliosi di essere italiani”, ha aggiunto Malagò, invitando le Federazioni Sportive Nazionali a osservare un minuto di silenzio in suo onore.

Gabriele Gravina, presidente della Figc, ha condiviso il suo cordoglio: “Sono scosso e profondamente addolorato, il calcio italiano è in lutto perché ci ha lasciati un vero e proprio monumento nazionale – le parole del presidente della Figc, Gabriele Gravina – Gigi Riva ha incarnato il mito dell’uomo libero e del calciatore straordinario: il suo orgoglio, la sua classe e il suo senso di giustizia hanno unito generazioni e appassionato milioni di persone. ‘Rombo di Tuono’ ha legato all’Azzurro la sua straordinaria carriera da atleta e da dirigente, grazie a lui abbiamo vinto l’Europeo del 1968 e il Mondiale del 2006. Chi ha avuto, come me, la fortuna di conoscerlo oggi perde un amico e un punto di riferimento importante”. “Faremo di tutto per ricordare Gigi Riva, un grandissimo uomo. A Coverciano ci saranno le bandiere a mezz’asta”, ha poi detto Gravina a Tg2Post.

Riva, nato a Leggiuno il 7 novembre 1944, ha segnato una generazione con le sue gesta in campo. Il suo soprannome “Rombo di Tuono“, acquisito grazie a Gianni Brera, riflette la sua impareggiabile potenza e abilità da attaccante. La sua carriera al Cagliari e nella nazionale italiana lo ha visto raggiungere traguardi memorabili, lasciando un segno indelebile nella storia dello sport.

Figure leggendarie del calcio italiano come Dino Zoff e Arrigo Sacchi hanno espresso il loro personale cordoglio per la scomparsa di Riva, ricordando la grandezza dell’uomo oltre che del calciatore.

Fabio Capello, compagno di squadra di Riva, lo ricorda con queste parole: “E’ una giornata davvero triste, perdiamo uno dei simboli del calcio italiano, un giocatore fantastico e soprattutto un uomo vero, di una rettitudine unica, con la Sardegna nel cuore. E’ stata una fortuna averlo conosciuto”.

La scomparsa di Gigi Riva lascia un vuoto nel cuore di tutti coloro che hanno amato il calcio. La sua eredità come giocatore, uomo e dirigente continuerà a ispirare e a unire le generazioni future nel mondo dello sport.

Redazione

Seguici su

Aggiungi italiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Addio a Emma Bonino, simbolo delle battaglie per la libertà

Scompare a 78 anni la storica leader radicale: una vita dedicata ai diritti civili, all’Europa...

Certificato di malattia retroattivo, nuove regole Inps per i lavoratori: cosa cambia

L’Inps aggiorna la disciplina sulla decorrenza del certificato di malattia. La retroattività viene estesa alle...

Trump sfida i democratici: “5000 dollari a tutti se vinco”

Donald Trump apre la convention repubblicana di Dallas con un lungo intervento incentrato sulle elezioni...