In Valle di Sole, quasi il 99% dei votanti si è espresso contro la presenza di grandi carnivori, come orsi e lupi, considerandoli una minaccia per la sicurezza e l’economia locale.
Domenica 27 ottobre, il 63,16% degli aventi diritto nei 13 Comuni della Valle di Sole ha partecipato al referendum, esprimendo una posizione netta sulla convivenza tra esseri umani e grandi carnivori in un contesto densamente abitato. Il risultato della consultazione, seppur non vincolante dal punto di vista giuridico, rappresenta un chiaro messaggio per le istituzioni. 7.731 persone, pari al 98,58% dei voti validi, hanno dichiarato la presenza di orsi e lupi come un pericolo per la sicurezza pubblica, oltre che un fattore negativo per le attività economiche e le tradizioni locali.
Le ragioni del referendum e l’affluenza nei Comuni
La richiesta di indire una consultazione popolare era partita a seguito della tragica morte di Andrea Papi, un giovane di 26 anni ucciso da un’orsa nella Valle di Sole nel 2023. Da allora, le preoccupazioni per la gestione della fauna locale sono cresciute, spingendo associazioni e cittadini, attraverso il Comitato Insieme per Andrea Papi, a raccogliere oltre 6.000 firme. Grazie a questa mobilitazione, il Consiglio dei sindaci della Comunità della Valle di Sole ha deciso di sottoporre la questione alla popolazione, deliberando il referendum nel settembre 2023.
Il coinvolgimento della popolazione è stato notevole, con i Comuni di Cavizzana, Rabbi, Terzolas e Caldes a registrare i livelli più alti di affluenza, rispettivamente al 75,51%, 73,07%, 71,72% e 71,13%. Invece, tra i Comuni con affluenza più bassa si annoverano Ossana (59,71%), Vermiglio (59,65%), Malé (57,45%) e Pellizzano (53,64%).
Una consultazione dal valore simbolico e politico
Nonostante il risultato chiarissimo, la consultazione non modifica la protezione giuridica che orsi e lupi ricevono. La legislazione nazionale e internazionale riconosce infatti queste specie come protette. Tuttavia, l’esito del voto assume un significato politico forte, sottolineato anche dal presidente della Comunità di Valle, Lorenzo Cicolini. L’ampio consenso raggiunto evidenzia una richiesta di azione concreta da parte delle istituzioni locali e nazionali per affrontare la crescente preoccupazione della popolazione.
La questione del rapporto tra uomo e fauna selvatica in zone abitate continua a dividere opinioni e a sollevare dibattiti su quali misure siano più appropriate per garantire la sicurezza pubblica senza compromettere la tutela della biodiversità . In questo contesto, il voto della Valle di Sole si configura come una tappa significativa nel percorso di riflessione e dialogo tra le comunità locali e le autorità preposte alla gestione della fauna.
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