Con l’avvio della stagione dei riscaldamenti il 15 ottobre 2024 nella fascia climatica E, che include città come Milano, Torino e Venezia, ENEA fornisce dieci consigli per ottimizzare l’uso degli impianti e ridurre i consumi energetici.
Il 15 ottobre 2024 è iniziata la stagione dei riscaldamenti per le città del Nord Italia appartenenti alla fascia climatica E, come Milano, Torino, Bologna e Venezia. Dal 1° novembre sarà la volta della fascia D, che comprende città come Roma, Genova e Firenze. ENEA ha elaborato un decalogo per garantire comfort e risparmio energetico, aiutando i cittadini a ridurre le spese e le emissioni inquinanti.
Il primo consiglio: la regolazione climatica della caldaia
Un elemento fondamentale per migliorare l’efficienza degli impianti di riscaldamento è regolare la temperatura dell’acqua che alimenta i termosifoni. Spesso, infatti, la temperatura dell’acqua rimane fissa, indipendentemente dalle variazioni climatiche esterne. Nicolandrea Calabrese, responsabile del Laboratorio ENEA di Efficienza energetica negli edifici, consiglia di utilizzare un sistema di termoregolazione climatica, che adegua automaticamente la temperatura dell’acqua in base alle condizioni esterne, ottimizzando i consumi.
Questa tecnologia è particolarmente utile per caldaie a condensazione e pompe di calore, poiché permette di ridurre i consumi fino al 25%. Ogni grado di temperatura in più comporta un aumento del 2,5% dei consumi energetici, rendendo cruciale la gestione efficiente della temperatura di mandata.
Il decalogo ENEA per un riscaldamento efficiente
Oltre alla regolazione climatica della caldaia, ENEA propone altri nove consigli per ridurre i consumi:
- Installare sistemi di monitoraggio e controllo: utilizzare contatori intelligenti per tenere sotto controllo i consumi e rilevare eventuali anomalie.
- Manutenzione regolare degli impianti: un impianto ben mantenuto consuma meno e inquina di meno. La mancata manutenzione può comportare multe a partire da 500 euro.
- Controllare la temperatura degli ambienti: impostare la temperatura interna su 19°C è sufficiente per il comfort, e abbassare di un grado può ridurre i consumi fino al 10%.
- Schermare le finestre durante la notte: chiudere persiane e tapparelle o usare tende pesanti per ridurre la dispersione di calore.
- Non coprire i radiatori: evitare di ostacolare la diffusione del calore con tende o mobili, e utilizzare materiali riflettenti dietro i termosifoni per evitare dispersioni.
- Limitare l’apertura delle finestre: arieggiare velocemente le stanze per evitare inutili dispersioni di calore.
- Check-up dell’abitazione: rivolgersi a tecnici qualificati per valutare l’efficienza energetica dell’edificio e ottimizzare l’isolamento termico.
- Installare valvole termostatiche: obbligatorie nei condomini, consentono di ridurre i consumi fino al 20%.
- Scegliere soluzioni di ultima generazione: sostituire i vecchi impianti con caldaie a condensazione o pompe di calore e adottare cronotermostati e sensori di presenza per migliorare la gestione del riscaldamento.
Riduzione dei consumi e maggiore efficienza
Seguire questi consigli può portare a significativi risparmi energetici e contribuire a ridurre le emissioni di CO2. Ottimizzare l’uso dei riscaldamenti, soprattutto con l’adozione di tecnologie avanzate, è un passo importante per migliorare l’efficienza energetica degli edifici e diminuire l’impatto ambientale.
Le città del Nord Italia, già attive con i riscaldamenti, potranno beneficiare dei consigli ENEA per ridurre i consumi, mentre quelle della fascia D, che accenderanno gli impianti dal 1° novembre, potranno prepararsi in anticipo per un utilizzo più consapevole e responsabile.
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