Dal 9 settembre 2024, parte la distribuzione della carta “Dedicata a te”, un sostegno economico da 500 euro destinato a oltre un milione di famiglie italiane per l’acquisto di beni di prima necessità. L’iniziativa mira a supportare i nuclei familiari con Isee inferiore a 15mila euro, che non beneficiano già di altri sussidi statali.
Un aiuto concreto per chi ne ha più bisogno
La nuova carta “Dedicata a te”, del valore di 500 euro, sarà erogata a partire da settembre 2024 e mira a sostenere le famiglie più vulnerabili. Come precisato dall’Inps, le famiglie ammissibili sono quelle con un Isee fino a 15mila euro annui, purché non beneficino già di altri aiuti, come la Carta acquisti, l’Adi, o sussidi di disoccupazione come Naspi e Discoll. Questo strumento, pensato per alleviare le difficoltà economiche delle famiglie, sarà distribuito in un’unica tranche annuale.
Come verranno selezionati i beneficiari
L’Inps ha avuto il compito di individuare i beneficiari, comunicando ai comuni, già a luglio, la lista delle famiglie aventi diritto. Non è richiesta alcuna domanda per accedere al contributo, poiché i comuni stessi contatteranno le famiglie selezionate. La priorità sarà data ai nuclei familiari numerosi, in particolare a quelli con almeno tre componenti, di cui uno nato entro il 31 dicembre 2010, e con un Isee più basso. Saranno circa 1,3 milioni di famiglie a ricevere questo beneficio.
Modalità di erogazione e scadenze
Le carte prepagate e ricaricabili, fornite da Poste Italiane tramite Postepay, verranno consegnate ai beneficiari presso gli uffici postali. Saranno operative dal mese di settembre 2024, con il primo pagamento che dovrà essere effettuato entro il 16 dicembre 2024. L’intero importo dovrà essere speso entro il 28 febbraio 2025, pena la decadenza del beneficio.
Cosa si può acquistare con la carta
Il contributo di 500 euro è destinato esclusivamente all’acquisto di beni alimentari di prima necessità e carburanti, con l’ulteriore possibilità di utilizzarlo per abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale. Non è permesso l’acquisto di bevande alcoliche, rendendo chiaro l’intento di indirizzare questo sostegno verso spese essenziali per le famiglie.
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