Inail, sicurezza sul lavoro: i dati relativi al 2023

Tra riduzione degli infortuni e persistenza degli incidenti mortali, un'analisi dettagliata delle dinamiche e dei settori più colpiti

Il 2023 si è concluso fornendo un quadro complesso in materia di sicurezza sul lavoro. Nonostante un generale calo degli infortuni, il numero di incidenti mortali rimane una problematica aperta. Secondo l’ultimo rapporto dell’Inail, i decessi sul lavoro sono stati 1.041, segnando una riduzione del 4,5% rispetto all’anno precedente, ma la cifra resta allarmante con quasi tre morti ogni giorno.

La situazione degli infortuni sul lavoro mostra un calo significativo, con 585.356 casi segnalati, un decremento del 16,1% rispetto al 2022. Tuttavia, le patologie professionali denunciate hanno visto un incremento, con 72.754 casi (+19,7%).

L’Inail evidenzia una riduzione degli infortuni avvenuti in occasione di lavoro, con una flessione del 19,2% rispetto all’anno precedente. Al contrario, gli incidenti in itinere, ovvero quelli verificatisi durante il tragitto casa-lavoro, hanno registrato un incremento del 4,7%.

Nel dettaglio settoriale, si è osservata una diminuzione quasi del 20% nelle denunce nell’ambito dell’Industria e dei servizi, mentre il settore Agricoltura ha mantenuto stabilità (+0,4%) e il Conto Stato ha mostrato un leggero incremento (+2%). Alcuni settori hanno mostrato un andamento positivo, come l’Amministrazione pubblica, la Sanità e assistenza sociale e il Trasporto e magazzinaggio, con riduzioni significative degli infortuni. Al contrario, settori come la fabbricazione di bevande, autoveicoli, e l’installazione di macchine hanno segnato un incremento.

A livello geografico, regioni come Campania, Liguria, Molise e Lazio hanno segnato il calo più marcato. Il bilancio annuale evidenzia una diminuzione di 49 morti rispetto al 2022, con una riduzione concentrata principalmente nel settore Industria e servizi.

L’analisi demografica rivela che i decessi hanno coinvolto maggiormente il genere maschile, con una diminuzione sia tra i lavoratori italiani che tra quelli comunitari, mentre il numero è rimasto invariato tra gli extracomunitari. Le fasce d’età più colpite sono state quelle tra i 25 e i 59 anni, con un aumento preoccupante tra gli under 25 e i 60-74enni.

Nonostante il calo generale, l’Inail segnala una preoccupante presenza di incidenti plurimi, ovvero quelli con più vittime, come quelli avvenuti con mezzi di trasporto.

Questi dati, sebbene indicativi di un trend in parte positivo, sottolineano l’importanza di un impegno continuo e rafforzato nella prevenzione e nella sicurezza sul lavoro, un settore che non può e non deve essere lasciato in secondo piano.

Redazione

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