Italia, Francia e Germania hanno enfatizzato l‘importanza del ruolo dell’Unione Europea (UE) come attore di sicurezza globale, specialmente nel settore marittimo, in un documento che sarà presentato al Consiglio Affari Esteri. Sottolineano la necessità di una missione navale UE nel Mar Rosso, in risposta alla situazione di tensione nella regione. Il documento indica che questa missione opererà in conformità con la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare e avrà un carattere difensivo, utilizzando le strutture e le capacità già esistenti della missione Emasoh/Agenor nello Stretto di Hormuz.
Il testo redatto dai tre paesi mette in evidenza come le tensioni persistenti nella zona possano avere ripercussioni negative sull’economia mondiale, aumentando i costi di trasporto e i tempi di consegna delle merci. In particolare, viene esaminato l’impatto su paesi come l’Egitto, il cui bilancio dipende in gran parte dalle entrate derivanti dal transito attraverso il Canale di Suez.
I firmatari del documento invitano l’Alto Rappresentante dell’UE a intraprendere tutti gli sforzi diplomatici necessari per assicurare che il mandato e le attività della proposta operazione Aspides siano ampiamente comprese nella regione e oltre. Chiedono inoltre agli altri Stati membri dell’UE di considerare la possibilità di partecipare all’operazione, fornendo supporto navale o personale, come segno di sostegno all’obiettivo comune di proteggere la libertà di navigazione e sostenere il diritto internazionale. L’operazione potrebbe essere lanciata in base all‘articolo 44 del Trattato sull’Unione Europea, che permette al Consiglio di affidare l’esecuzione di un compito a un gruppo di Stati membri che lo desiderano e che dispongono delle capacità necessarie.
La ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, ha affermato all’arrivo al Consiglio Esteri che l’UE è determinata a garantire la sicurezza nel Mar Rosso e a contrastare gli attacchi degli Houthi. Ha sottolineato gli attacchi quasi quotidiani degli Houthi su navi nel Mar Rosso, che minacciano una delle arterie centrali della libera navigazione e del commercio mondiale, evidenziando l’importanza di un’azione congiunta dell’UE nel Mar Rosso.
Parlando del conflitto israelo-palestinese, la ministra Baerbock ha ribadito che la soluzione a due Stati è l’unica via percorribile e ha sottolineato l’importanza di porre fine al sostegno finanziario a Hamas per raggiungere la sicurezza sia per il popolo israeliano che per i palestinesi. Ha anche ricordato le recenti sanzioni dell’UE contro alcuni leader di Hamas e ha evidenziato l’urgente necessità di pause umanitarie per alleviare la situazione a Gaza e per liberare gli ostaggi detenuti da Hamas.
Seguici su
Aggiungi italiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.