La commissione Bilancio del Senato italiano ha recentemente concluso l’esame del Disegno di Legge (Ddl) di bilancio per l’anno 2024, con importanti sviluppi e modifiche proposte. Tra le figure chiave in questo processo ci sono i relatori Dario Damiani (Forza Italia), Guido Quintino Liris (Fratelli d’Italia) ed Elena Testor (Lega). Il dibattito sul provvedimento è programmato per mercoledì 20 dicembre alle 17:00, seguito da un primo voto venerdì mattina. Successivamente, il Ddl di Bilancio dovrà essere approvato dalla Camera dei Deputati, con il voto finale previsto nei giorni tra Natale e Capodanno.
Tra le modifiche approvate dalla commissione, spicca l’emendamento del governo che esclude dal previsto taglio le pensioni di vecchiaia di specifiche categorie professionali, tra cui medici, dipendenti di enti locali, maestri e ufficiali giudiziari. Questa decisione, tuttavia, non si estende alle pensioni anticipate, sebbene sia previsto un taglio più contenuto per i lavoratori sanitari, con una riduzione minore per ogni mese aggiuntivo di lavoro. Inoltre, i dirigenti medici e gli infermieri avranno l’opzione di rimanere in servizio fino a 70 anni. Tuttavia, l’esecutivo ha ritirato una proposta che avrebbe esteso l’età pensionabile a 72 anni per i dirigenti medici ospedalieri.
La commissione ha anche dato il via libera a quattro emendamenti del governo riguardanti, tra l’altro, la rimodulazione dei fondi per il Ponte sullo Stretto, con una parte delle risorse provenienti dal Fondo di coesione. Sono stati approvati anche un intervento per il disagio abitativo e finanziamenti per concorsi nel settore della sicurezza. Interessante è anche l’approvazione dell’emendamento che destina tutti i 40 milioni del “tesoretto” per le modifiche parlamentari alle opposizioni al contrasto della violenza sulle donne.
Per quanto riguarda l’emendamento relativo alla casa, la commissione ha approvato la specifica sugli affitti brevi proposta da Forza Italia, stabilendo una cedolare secca del 21% per una delle case affittate e del 26% per le altre. Sono state inoltre approvate agevolazioni per il fondo di garanzia sui mutui sulla prima casa, rivolte a famiglie numerose e basate sull’Isee.
Sul fronte del Superbonus, non sono stati proposti emendamenti specifici nella manovra. Tuttavia, il senatore Liris di Fratelli d’Italia ha menzionato la possibilità di un provvedimento ad hoc entro la fine dell’anno, indipendente dal Milleproroghe, per gestire questa tematica. Questo approccio mira a rispondere alle esigenze stabilite dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, senza gravare ulteriormente sul bilancio del 2024.
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