L’Italia, un paese noto per la sua ricca storia e cultura, sta affrontando significative trasformazioni demografiche. Secondo l’Istat e i dati emersi dal censimento del 2022, il paese vive una fase di declino demografico. Al 31 dicembre 2022, la popolazione residente è diminuita a 58.997.201, segnando una riduzione di 32.932 individui rispetto all’anno precedente. Questo calo è stato in parte mitigato dall’aumento della popolazione straniera, che ora costituisce l’8,7% del totale, con 5.141.341 residenti (+2,2% rispetto al 2021).
L’età media degli italiani è salita a 46,4 anni, riflettendo un’inversione di tendenza rispetto al passato. La Liguria emerge come la regione con l’età media più alta (49,5 anni), mentre la Campania rimane la più giovane (43,9 anni). Questo invecchiamento è evidente anche nella proporzione tra giovani e anziani: per ogni bambino sotto i sei anni, ci sono oltre cinque anziani (5,6), un netto contrasto rispetto al 1971, quando il rapporto era di un anziano per bambino.
Le dinamiche familiari e matrimoniali in Italia stanno vivendo un’evoluzione significativa. Le unioni civili sono aumentate del 31%, mentre i matrimoni sono cresciuti del 4,8%, con un incremento notevole del 22,7% nelle seconde nozze. I matrimoni con almeno uno sposo straniero hanno registrato un aumento del 21,3%. Nel 2022, il 56,4% dei matrimoni è stato celebrato con rito civile, con una maggiore prevalenza nelle seconde nozze e nei matrimoni misti.
Il tasso di natalità in Italia continua a diminuire, con soli 393.000 nati nel 2022, di cui il 13,5% ha genitori stranieri. L’età media al parto rimane stabile a 32,4 anni. Anche l’aspettativa di vita mostra variazioni: 80,6 anni per gli uomini e 84,8 per le donne, con un leggero miglioramento per gli uomini rispetto all’anno precedente. Infine, quasi 6 milioni di cittadini italiani risiedono all’estero, con la maggior parte in Europa e America.
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