Nuova ondata di rincari per i tabacchi in Italia. A partire dal 14 ottobre 2026 entrano in vigore gli aggiornamenti dei prezzi che interessano 13 marche di tabacchi lavorati e 14 prodotti destinati all’inalazione senza combustione. Le variazioni sono state comunicate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e prevedono un incremento di 20 centesimi di euro per i prodotti coinvolti.
Gli adeguamenti riguardano soprattutto il tabacco trinciato, alcune tipologie di sigari e gli stick utilizzati nei dispositivi che riscaldano il tabacco senza bruciarlo.
Si tratta di un ulteriore intervento sui listini nel corso di un anno già caratterizzato da diversi aumenti, mentre la programmazione fiscale nazionale prevede nuovi rincari anche per il 2027 e il 2028.
Tabacchi, quali prodotti aumentano dal 14 ottobre
Le nuove variazioni di prezzo interessano due categorie di prodotti, entrambe soggette a un adeguamento di 20 centesimi.
Nel comparto dei tabacchi lavorati, gli aumenti coinvolgono principalmente le confezioni di trinciato utilizzate per preparare manualmente le sigarette, oltre a due tipologie di sigari.
L’aggiornamento riguarda anche 14 referenze di tabacco da inalazione senza combustione, ossia gli stick impiegati nei dispositivi elettronici per il riscaldamento del tabacco.
Non si tratta quindi di un rincaro generalizzato di tutti i prodotti disponibili nelle tabaccherie, ma di modifiche che interessano specifiche referenze commerciali.
Per conoscere gli importi aggiornati delle singole confezioni è necessario consultare i listini ufficiali pubblicati dall’ADM, che riportano le variazioni applicabili ai prodotti interessati.
Prezzi delle sigarette, perché continuano ad aumentare nel 2026
I nuovi adeguamenti si inseriscono in un quadro di progressivo incremento della tassazione sui prodotti del tabacco.
La legge di Bilancio 2026 ha previsto un percorso di aumento delle accise, con effetti sui prezzi di vendita delle sigarette e di altri prodotti soggetti alla fiscalità di settore.
Nel corso dell’anno, diverse marche hanno già registrato modifiche dei listini, introdotte in momenti differenti.
Il sistema di aggiornamento dei prezzi non comporta necessariamente aumenti simultanei o identici per tutti i marchi. Gli importi effettivi dipendono infatti dalle singole referenze e dagli adeguamenti recepiti negli elenchi ufficiali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Secondo le stime contenute nella relazione tecnica alla manovra, l’incremento medio previsto per le sigarette tradizionali nel 2026 è di circa 15 centesimi a pacchetto.
Questa cifra rappresenta una stima media legata alle modifiche fiscali e non deve essere confusa con l’aumento di 20 centesimi applicato dal 14 ottobre ai prodotti specificamente interessati dal nuovo aggiornamento.
Sigarette, nel 2027 previsti rincari medi di 25 centesimi
Il percorso di incremento delle accise è destinato a proseguire anche nel prossimo anno.
Per il 2027, la relazione tecnica alla legge di Bilancio 2026 indica un aumento medio stimato di circa 25 centesimi per pacchetto di sigarette tradizionali.
Anche in questo caso, la variazione non sarà necessariamente uniforme. Il prezzo finale potrà cambiare a seconda della marca e della confezione, in base agli aggiornamenti che verranno introdotti nei listini ufficiali.
Il nuovo assetto fiscale comporterà quindi ulteriori adeguamenti dei prezzi al dettaglio, con effetti differenti sui prodotti commercializzati.
Per i consumatori, ciò significa che il costo di acquisto delle sigarette potrebbe continuare a crescere progressivamente, senza che tutti i marchi registrino lo stesso incremento.
Accise sui tabacchi, ulteriori aumenti programmati per il 2028
La programmazione fiscale delineata dalla manovra si estende anche al 2028, anno per il quale le stime indicano un rincaro medio potenziale di 40 centesimi per pacchetto di sigarette tradizionali.
L’andamento previsto dalla relazione tecnica può essere sintetizzato nel seguente quadro.
Nuovi prezzi dei tabacchi, dove verificare gli aggiornamenti ufficiali
Per verificare quali prodotti siano effettivamente interessati dai rincari e conoscere i prezzi aggiornati, il riferimento resta l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
L’ente pubblica gli elenchi relativi ai prezzi di vendita al pubblico dei tabacchi lavorati e dei prodotti da inalazione senza combustione, consentendo di distinguere le variazioni già entrate in vigore da quelle previste dalla programmazione fiscale.
Gli aggiornamenti del 14 ottobre rappresentano dunque un nuovo passaggio nel processo di revisione dei prezzi del settore. Dopo gli aumenti registrati nel 2026, il costo delle sigarette e degli altri prodotti del tabacco resta destinato a essere influenzato dalle ulteriori modifiche delle accise previste per il 2027 e il 2028.
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